Nel panorama del beauty italiano la digitalizzazione rappresenta una sfida e un’opportunità. Alex Bua, nominato Country Manager Italia di Treatwell ad aprile 2026, ha un mandato chiaro: accelerare la trasformazione digitale del settore senza compromettere ciò che lo rende unico, ovvero la relazione umana.
Con un’esperienza internazionale che spazia tra Londra, Berlino, Barcellona e Manchester, Bua porta in Italia una visione strategica per il settore beauty. La sua missione è utilizzare la tecnologia per liberare il potenziale dell’estetica italiana, un settore che vanta professionalità altissima e una cultura del benessere molto radicata.
La tecnologia come alleata del settore beauty
Bua ha lavorato in vari mercati europei e statunitensi, osservando come la tecnologia possa trasformare interi settori quando viene utilizzata per risolvere problemi concreti. In Italia, il settore beauty è forte ma ancora legato a processi manuali che limitano il suo potenziale. Treatwell non è solo una piattaforma di prenotazioni, ma uno strumento che aiuta i centri estetici a lavorare meglio e a crescere.
La tecnologia deve semplificare il lavoro dei professionisti, riducendo il tempo perso in telefonate e gestione dell’agenda, e permettendo di dedicare più tempo ai clienti. Questo approccio non solo ottimizza le operazioni, ma valorizza anche il rapporto umano, che rimane al centro dell’estetica.
Superare le paure dei professionisti
Una delle principali preoccupazioni delle estetiste è che l’uso di piattaforme come Treatwell possa portare a una guerra al ribasso sui prezzi. Bua smonta questo timore, spiegando che la presenza su Treatwell non significa competere solo sul prezzo, ma dare visibilità ai professionisti giusti.
I centri estetici che crescono di più su Treatwell sono quelli che comunicano bene il proprio valore: recensioni aggiornate, listino servizi chiaro, foto curate e una descrizione che racconti l’identità del centro. Questi elementi fanno una differenza enorme e aiutano i clienti a scegliere in modo consapevole.
Il futuro del beauty: tecnologia e umanità
La tecnologia ha valore solo quando aiuta le persone a esprimere meglio il proprio talento, non quando cerca di sostituirlo. Nell’estetica, la relazione, l’ascolto e la fiducia che un’estetista crea con i clienti non potranno mai essere sostituiti da una piattaforma. Treatwell può eliminare tutto ciò che toglie tempo ed energia a quel rapporto umano, come le prenotazioni online e i reminder automatici.
Il futuro dell’estetica non sarà meno umanità, ma l’uso della tecnologia per darle ancora più valore. In Italia, ci sono 150mila imprese beauty, e Treatwell ne ha già 15mila come partner. Il potenziale di crescita è enorme, e Bua è convinto che la digitalizzazione possa portare benefici significativi a tutto il settore.
Consigli per le estetiste
Per un’estetista che lavora da sola e ha una clientela fidelizzata, Bua consiglia di non avere paura della tecnologia. Essere presenti online e curare il proprio profilo può aprire nuove opportunità senza sostituire il rapporto umano. Il primo passo è fare uno switch mentale e capire che la tecnologia non sostituisce, ma potenzia.
Curare il profilo, le foto, il listino servizi e raccogliere recensioni autentiche sono passi fondamentali. Treatwell genera oltre 550mila prenotazioni al mese solo in Italia, e questo rappresenta un’opportunità che non può essere ignorata.


