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Coronavirus, come sostituire la carta igienica: consigli

carta igienica

L'emergenza Coronavirus sta portando ad un consumo eccessivo di carta igienica: come sostituirla se non si trova in commercio.

L’emergenza Coronavirus ha portato le persone a svaligiare i supermercati. Tra i prodotti che stanno andando a ruba – strano ma vero – c’è la carta igienica. Sui social ci sono tantissime fotografie che mostrano scaffali completamente vuoti. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: come sostituirla se non la troviamo più in commercio?

Coronavirus: come sostituire la carta igienica

L’emergenza Coronavirus ci ha mostrato un particolare che accomuna le persone di tutto il mondo, russi esclusi. In situazioni difficili il primo prodotto che va a ruba è la carta igienica. Forse perché stando a casa se ne consuma di più, o perché l’ansia ci porta a frequentare il bagno più del previsto: i motivi potrebbero essere diversi. Quale sia la causa dell’acquisto folle di carta igienica non possiamo saperlo, ma se dovessimo rimanere senza come potremmo sostituirla? Questo prodotto è di recente scoperta – è stata inventata circa 100 anni fa in America – ed è anche inquinante, quindi trovare soluzioni alternative al suo utilizzo potrebbe essere anche una buona abitudine.

Magari, provando qualche altro metodo potremmo trovarci bene e, oltre ad aiutare l’ambiente, risparmiare dei bei soldini. La carta igienica, nella maggior parte dei casi, viene sbiancata e trattata con prodotti inquinanti che finiscono nei nostri mari. Che dire poi del packaging in plastica? Insomma, Coronavirus a parte, smettere di utilizzarla potrebbe essere comunque una buona abitudine da adottare.

Metodi alternativi

Il primo metodo alternativo alla carta igienica è quello più scontato: l’acqua. Così facendo, aiutiamo anche la nostra igiene intima perché non rischiamo irritazioni e siamo sicuri di aver eliminato tutti i residui di feci e urina. È vero, con la carta non ci sporchiamo le mani, ma facendoci un bel bidet siamo piú puliti e freschi. Se proprio non riusciamo a rinunciare alla carta igienica possiamo optare per quella lavabile.

Si tratta di semplici rettangoli di stoffa, che vanno poi lavati accuratamente ogni giorno. Questo metodo, però, ha delle ‘controindicazioni’: ci porta via del tempo e ci spinge ad un consumo eccessivo di acqua. La carta igienica lavabile, infatti, prima di essere messa in lavatrice deve essere trattata ‘a mano’.

Altre due soluzioni che si utilizzavano ai tempi dei nostri nonni, soprattutto quelli che vivevano in campagna, sono: le foglie di pannocchia e il muschio. Entrambe le soluzioni sono perfette se si usa un bagno all’aperto, ma converrete con me che in casa risultano di difficile utilizzo. In primis perché non è semplice reperirle, soprattutto per quanti abitano in un monolcale in pieno centro, e poi perché tenere in casa foglie di pannocchie e muschio sporchi di feci o urina non è il massimo dell’igiene.

Alla fine della fiera, l’alternativa migliore alla carta igienica è l’acqua.

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Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.
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