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19 Settembre 2026

Carboidrati complessi e età biologica: cosa mostrano i nuovi studi

Una breve sperimentazione ha rivelato come aumentare i carboidrati complessi possa influenzare i biomarcatori di invecchiamento in soli 30 giorni.

Carboidrati complessi e età biologica: cosa mostrano i nuovi studi

Negli ultimi anni età biologica è diventata un concetto sempre più presente nelle discussioni su salute e longevità. A differenza dell’età cronologica, l’età biologica riflette lo stato dei nostri tessuti attraverso indicatori come infiammazione, glucosio e colesterolo. Un nuovo studio condotto dall’University of Sydney ha messo alla prova se modifiche dietetiche rapide possano spostare questi indicatori verso valori tipici di un corpo più giovane.

Studio australiano su dieta e età biologica

Il progetto, pubblicato sulla rivista Aging Cell ha coinvolto 104 adulti di età compresa tra i 60 e i 70 anni. I partecipanti sono stati divisi in modo casuale in quattro gruppi di 26 persone ciascuno e hanno seguito una dieta specifica per quattro settimane. In tutte le diete il proteine rappresentavano il 14% dell’apporto calorico totale, mentre la differenza principale riguardava la proporzione di grassi e carboidrati.

Design sperimentale e gruppi alimentari

Due gruppi hanno seguito una dieta omnivora (mezzo animale, mezzo vegetale), gli altri due una dieta semi-vegetariana (70% delle proteine da fonti vegetali). All’interno di ciascuna modalità è stata poi proposta una variante ad alto contenuto di grassi e una a basso contenuto di grassi ma alta in carboidrati. Il regime “omnivoro ad alto contenuto di carboidrati” prevedeva circa il 53% delle calorie dai carboidrati complessi il 28-29% dai grassi e il 14% dalle proteine, con fonti integrali e poco lavorate.

Risultati: l’impatto dei carboidrati complessi

Al termine del periodo, il gruppo che aveva adottato la dieta omnivora ad alto contenuto di carboidrati ha mostrato la più consistente riduzione dell’età biologica stimata basata su venti biomarcatori tra cui insulina, pressione arteriosa, colesterolo e proteina C-reattiva. I gruppi semi-vegetariani, sia ad alto che a basso contenuto di grassi, hanno anch’essi registrato un decremento significativo, sebbene meno marcato rispetto al gruppo omnivoro ad alto contenuto di carboidrati. Al contrario, il gruppo “omnivoro ad alto contenuto di grassi”, che assomigliava di più alla tipica dieta occidentale non ha evidenziato variazioni rilevanti.

Cosa dicono gli esperti

La dietista Jessica Cording avverte che questi risultati non equivalgono a una “reversal” dell’invecchiamento, ma indicano che i valori dei biomarcatori somigliano a quelli di individui più giovani. Caitlin Andrews co-autrice dello studio, sottolinea che le variazioni osservate sono “anni di età biologica stimata, non anni di vita”. La nutrizionista Sandra Zhang aggiunge che la qualità dei carboidrati è fondamentale: “Non tutti i carboidrati sono uguali; quelli complessi, ricchi di fibre, provenienti da cereali integrali, legumi, frutta e verdura, apportano vitamine e polifenoli che supportano una migliore funzione cellulare”.

Implicazioni pratiche per una alimentazione longeva

Le evidenze suggeriscono che, per gli adulti più anziani, aumentare la quota di carboidrati integrali e ridurre il consumo di grassi saturi e proteine animali può produrre benefici misurabili in breve tempo. Tuttavia, gli esperti raccomandano un approccio equilibrato: combinare fonti vegetali come legumi, noci e semi con proteine animali magre, per garantire un apporto completo di aminoacidi essenziali. Una dieta ispirata al modello mediterraneo, con circa il 60% delle calorie da carboidrati di alta qualità, è considerata una buona base per sostenere la salute dei tessuti nel lungo periodo.

Altri studi, come quello dell’Università di Tabriz pubblicato nell’European Heart Journal hanno associato il consumo di fino a sei porzioni di cereali integrali al giorno a miglioramenti di colesterolo, glicemia e peso corporeo, fattori tutti collegati a un più lento invecchiamento biologico. Sebbene siano necessarie ricerche più estese per confermare la persistenza dei risultati, questi dati forniscono un elemento in più per rivalutare il ruolo dei carboidrati nella nutrizione degli anziani.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.