Canone Rai 2012: chi non paga è un ladro (e niente giustificazioni)

Basta con le giustificazioni sull’evasione del canone Rai: chi non paga è un parassita che vive (e guarda) sulle tasche degli altri!

Sento sempre più spesso, anche tra gli insospettabili, anche tra i cittadini di sinistra, fare discorsi giustificatori sull’evasione del canone Rai.

Ok, la televisione di stato è stata violentata dalla politica e da quasi vent’anni di conflitto d’interesse berlusconiano, la qualità dell’informazione e dell’intrattenimento è ai minimi storici (pur con alcune importanti e lodevoli eccezioni), ma questo non assolve chi si guarda la televisione a scrocco gravando sulle tasche altrui.

Perché, le statistiche non mentono, la tv la guardano tutti e la Rai rimane una delle scelte più comuni del telespettatore.

Quindi niente scuse: chi non paga è un ladro, un parassita, un disonesto. Tra l’altro, la campagna per l’evasione del canone è sempre stata un cavallo di battaglia della peggiore destra italiana, dalle Lega ai giornalacci del berlusconismo militante: Libero e Il Giornale. Senza dimenticare lo stesso Berlusconi, che da primo ministro non mancava mai di strizzare l’occhio agli evasori. Volete davvero stare in compagnia di Bossi, Feltri e Belpietro?

(In foto: il cavallo di Viale Mazzini, simbolo della Rai).

Scritto da Style24.it Unit
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