Camilla Canepa, Asl 4: “Fiducia nel lavoro della Procura di Genova”

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La Procura di Genova ha chiesto un approfondimento sul comportamento dei sanitari che avevano dimesso Camilla Canepa all’ospedale di Lavagna. 

Camilla Canepa, Asl 4: “Fiducia nel lavoro della Procura di Genova”

Aspettiamo con fiducia il lavoro della procura e il risultato degli accertamenti compiuti in pronto soccorso” ha dichiarato la Asl 4 dopo la notizia che la Procura di Genova ha chiesto un approfondimento sul comportamento dei sanitari che hanno dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna Camilla Canepa lo scorso 3 giugno. La 18enne di Sestri Levante è morta il 10 giugno per trombosi cerebrale a causa del vaccino anti-Covid.

I malesseri della giovane, dopo il primo ricovero, non erano passati, tanto che è stata ricoverata una seconda volta, al San Martino di Genova, dove le sue condizioni sono precipitate. 

Camilla Canepa, morta a causa del vaccino anti-Covid

Camilla Canepa, di 18 anni, non aveva nessuna patologia pregressa e non aveva preso nessun farmaco. A riferirlo il medico legale Luca Tajana e l’ematologo Franco Piovella, nella relazione consegnata alla Procura.

Gli esperti hanno concluso che la morte per trombosiè ragionevolmente da riferirsi a un effetto avverso da somministrazione del vaccino anti Covid“. È stato, quindi, confermato che a portare la ragazza alla morte è stata proprio la somministrazione del vaccino. 

Camilla Canepa: approfondimento sui sanitari

La Procura ha messo di nuovo nel mirino il comportamento dei sanitari al pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna. Gli investigatori pernsano che, dopo il primo ricovero, focalizzando l’attenzione su una possibile correlazione con il vaccino AstraZeneca, i sanitari avrebbero dovuto eseguire una Tac con contrasto, procedura che non è stata eseguita nonostante fosse prevista dalle direttive Aifa.

L’inchiesta per omicidio colposo al momento è ancora a carico di ignoti.