Ama ricercare e provare cose nuove: questa è la cifra del suo lavoro. Fin da giovane ha coltivato due direttrici parallele che la definiscono ancora oggi: l’amore per la letteratura e la curiosità per tutto ciò che riguarda il beauty. Sceglie spesso di raccontarsi attraverso la propria carta astrale — sole in Capricorno e luna e ascendente in Aquario — come se quei simboli fossero una chiave per spiegare inclinazioni e ambizioni.
Nel suo racconto personale emergono tre elementi che la identificano: una formazione sentimentale segnata dai libri, il desiderio mai sopito di recitare e la tendenza a presentarsi a volte come attrice nel proprio immaginario; infine, un riferimento umano e intellettuale che guida le sue letture e la sua pratica: Audre Lorde.
Un mix di interessi: dal beauty alla cultura popolare
Il suo lavoro spazia tra pezzi sul make-upapprofondimenti su tendenze estetiche, profili di artisti e riflessioni socioculturali. Negli ultimi anni ha affrontato temi che vanno dalla sonicità del pop contemporaneo alle nuove generazioni di creativi, passando per storie legate a bodycare e cura della pelle. Tra gli argomenti affrontati figurano analisi su come determinati sound e immagini costruiscano identità, guide pratiche su prodotti e trattamenti e interviste con personalità emergenti del mondo musicale e beauty.
Articoli rappresentativi e tendenze trattate
La produzione editoriale include contributi su dischi e artisti internazionali che fondono generi — ad esempio il dialogo tra pop e amapiano — riflessioni sul ruolo delle creator transgender nel settore beauty e recensioni di estetiche legate a festival musicali. Si trovano anche approfondimenti pratici: guide su retinolo per il corpo, consigli per la prima ceretta e suggerimenti per scegliere il mascara giusto per occhi sensibili. Questi testi mostrano il suo metodo: unire passione pratica e analisi culturale per offrire contenuti utili e contestualizzati.
Un approccio personale alla scrittura e alla ricerca
La sua scrittura nasce da un atto di scoperta: sperimenta prodotti, interpreta tendenze e restituisce il tutto con un linguaggio che mescola il personale e l’informativo. Per lei il beauty non è solo estetica, ma uno strumento di espressione e identità. Questo punto di vista emerge nei pezzi che mettono al centro storie di autocura, trasformazione e attivismo estetico, dove il make-up e i trattamenti diventano linguaggi politici e personali.
Nel tempo ha anche curato rubriche che raccontano come cambiano le pratiche di cura del corpo: dalle maschere mani con led alle nuove fragranze stagionali, fino a trend emergenti come il layering di profumi. Il fil rouge resta la capacità di contestualizzare ogni novità all’interno di un panorama culturale più ampio, spiegando perché certe tendenze nascono e a chi rispondono.
Riferimenti, ispirazioni e obiettivi
Accanto al lavoro giornalistico, la formazione personale spinge a cercare influenze nella letteratura e nelle arti performative. Il riferimento esplicito ad Audre Lorde segnala un interesse per scritture che intrecciano politica, identità e rapporto con il corpo. Il desiderio di recitare, spesso raccontato con un sorriso, testimonia invece una propensione per la narrazione dal vivo e per la sperimentazione performativa.
La sua pratica è quindi duplice: da un lato l’indagine tecnica sugli strumenti del beauty, dall’altro la cura di racconti che mettono al centro persone, estetiche e trasformazioni sociali. In questo senso la sua attività si legge come un invito a considerare la bellezza non solo come superficie ma come spazio di significato.
Selezione di temi recenti affrontati
Negli ultimi mesi ha trattato una serie di argomenti che testimoniano la varietà degli interessi: il ruolo del queer pop nella cultura italiana, lo sviluppo di community STEM per ragazze, le tendenze di bodycare per il 2026, e profili di giovani musiciste che ridefiniscono i confini del pop. Questi pezzi mostrano come il suo sguardo sappia muoversi tra innovazione estetica e impegno sociale, offrendo letture che sono al tempo stesso pratiche e riflessive.
Contattare la giornalista è possibile per proposte editoriali e collaborazioni: il suo lavoro privilegia progetti che mescolano ricerca, sperimentazione e formazione del pubblico, con un’attenzione particolare a chi cerca racconti che mettano al centro la complessità dell’identità e della cura del sé.



