La Procura di Pavia sta per depositare quattro nuove consulenze che potrebbero cambiare il corso dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. Andrea Sempio, attualmente indagato, potrebbe vedere rafforzarsi il quadro accusatorio nei suoi confronti.
Le nuove analisi, attese entro la fine di agosto, riguardano diversi aspetti cruciali del caso: dal DNA trovato sotto le unghie della vittima alle impronte di scarpe rinvenute sulla scena del crimine, fino alla compatibilità del piede di Sempio con un’impronta di sangue e al suo profilo psichiatrico.
Le quattro consulenze chiave
La prima consulenza riguarda l’analisi del piede di Andrea Sempio, condotta dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo. L’obiettivo è verificare la compatibilità tra il piede di Sempio e un’impronta di sangue trovata nella villetta di via Pascoli, tenendo conto dei cambiamenti fisici avvenuti negli ultimi vent’anni.
Un secondo approfondimento riguarda le impronte delle scarpe, con particolare attenzione alla cosiddetta impronta a pallini già oggetto di analisi nelle precedenti indagini. I consulenti della Procura stanno riesaminando questo elemento, che aveva avuto un peso nel processo conclusosi con la condanna definitiva di Alberto Stasi.
La terza consulenza è di natura psichiatrica e sarà condotta dal professor Roberto Catanesi. L’analisi mira a valutare la personalità e l’eventuale pericolosità sociale di Sempio, senza un colloquio diretto con l’indagato. La difesa ha già depositato una propria valutazione tecnica.
Infine, la consulenza sul DNA rinvenuto sotto le unghie di Chiara Paggio. Secondo il consulente della Procura, il materiale genetico sarebbe riconducibile alla linea paterna di Sempio, circostanza che la difesa continua a contestare.
Le contestazioni della difesa
Marina Baldi e Armando Palmegiani, consulenti di Andrea Sempio, hanno risposto alle accuse della Procura. Baldi ha affermato che il DNA trovato sotto le unghie di Chiara Poggi potrebbe essere lì per contaminazione, sostenendo che la vittima potrebbe aver toccato un oggetto precedentemente toccato da Sempio.
Palmegiani, invece, ha contestato la compatibilità tra il piede di Sempio e l’impronta di sangue trovata nella villetta. Secondo i suoi calcoli, il piede di Sempio ha una larghezza tra 11,5 e 12 centimetri, mentre l’impronta analizzata nel 2007 aveva una larghezza di 9,5 centimetri.
Le prossime mosse della Procura
La Procura di Pavia dovrà concludere formalmente le indagini preliminari entro il 28 settembre. Successivamente, potrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio. Gli sviluppi della nuova inchiesta potrebbero avere riflessi anche sulla posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio e oggi in affidamento in prova ai servizi sociali.
La Procura Generale di Milano valuterà infatti se vi siano i presupposti per chiedere una revisione del processo. Intanto, Sempio continua a dichiarare la sua innocenza, convinto di poterla dimostrare anche in un eventuale dibattimento.



