Chi era Audre Lorde, la poetessa e attivista Black e LGBTQ+

Audre Lorde, poetessa e scrittrice, ha dedicato la sua vita alla lotta contro le discriminazioni e Google l'ha ricordata con un doodle il 18 febbraio.

Audre Lorde amava definirsi «nera, lesbica, madre, guerriera, poetessa». Famosa per le sue poesie, Audre è stata anche un’attivista in prima linea per i diritti civili e si è mostrata sempre a fianco dei movimenti culturali Black e LGBTQ+. Proprio i suoi componimenti hanno dato un grande contributo alla lotta contro discriminazioni e ingiustizie razziali.

Chi era Audre Lorde

Audre Lorde, o Audrey Geraldine Lorde, è nata a New York il 18 febbraio 1934 da genitori di origine caraibica. I suoi primi anni sono caratterizzati da eventi storici che la segnano enormemente come la Grande Depressione, il collasso dell’economia americana, la Seconda Guerra Mondiale e poi il maccartismo degli anni 50. Audre è una bambina introversa e rimane fin da piccola affascinata dalla poesia. Frequenta le scuole parrocchiali, si diploma alla Hunter High School nel 1951 (è la prima studentessa di colore) e s’iscrive subito allo Hunter College.

Si laurea nel 1959 e inizia il master in Amministrazione Libraria alla Columbia University. Completati gli studi, inizia a lavorare come bibliotecaria all’interno delle biblioteche della città di New York e come insegnante, coltivando nel frattempo la sua passione per la poesia e la scrittura.

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Come testimonia la sua prima raccolta di poesie, The First Cities, del 1968, Audre Lorde si presenta ben presto come punto di riferimento delle lotte contro l’omofobia e il razzismo.

Da adolescente è apertamente omosessuale, lei stessa ama definirsi «nera, lesbica, madre, guerriera, poetessa». Nel 1962 però, si sposa con con Edwin Rollins dal quale ha due figli: Elizabeth e Jonathan, salvo poi divorziare e trascorrere gli ultimi anni della sua vita sull’isola di Saint Croix con la scrittrice e accademica femminista Gloria Joseph. Nel 1978 scopre di essere affetta da un tumore al seno e racconta la sua lotta contro la malattia nella raccolta Buest of Light del 1989, collezione di saggi premiata con l’American Book Awards. Muore il 17 novembre 1992.

Uno dei suoi pensieri passati alla storia è che è possibile unirsi per uno scopo comune senza voler o dover essere uguali per forza. Si possono portare avanti diverse battaglie ed è possibile che queste si sovrappongano tra loro. Audre Lorde ha parlato di diversità, di giustizia e di sessualità facendo conoscere le sue idee non sono in America. Durante il suo soggiorno in Germania, ad esempio, è nato un movimento femminista afro-tedesco e durante i suoi viaggi in giro per il mondo ha tenuto conferenze in veste di scrittrice di prosa e di poesia. Google ha voluto celebrare il U.S. Black History Month, il mese di febbraio dedicato a combattere le discriminazioni subite dalle persone di colore negli Stati Uniti e, per farlo, il 18 febbraio 2021 ha reso omaggio a Audre Lorde con un doodle a lei dedicato, proprio nel giorno del suo 87esimo compleanno.

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Scritto da Evelyn Novello
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