Chi era Alighiero Noschese: tutto sull’imitatore e comico

Chi era Alighiero Noschese: i dettagli su carriera e vita privata dell'imitatore e comico più apprezzato della televisione italiana degli anni '70.

Alighiero Noschese era un comico, attore e imitatore italiano, famoso soprattutto negli anni ’70. Le sue performance da imitatore, nelle quali satireggiava personaggi famosi, politici e giornalisti esasperandone i tic e le modalità espressive, lo resero uno degli showman più apprezzati dell’epoca.

Alighiero Noschese

Nato a San Giorgio a Cremano il 25 novembre 1932, Alighiero Noschese passa la sua gioventù a Napoli, studiando prima al liceo classico e poi iscrivendosi alla facoltà di Giurisprudenza dove è anche allievo del futuro Presidente della Repubblica Giovanni Leone. Già da piccolo esprime le sue doti da imitatore: secondo un famoso aneddoto, Noschese avrebbe sostenuto due esami universitari imitando la voce di Totò e dell’attore Amedeo Nazzari.

La sua carriera inizia con la radio: viene assunto come praticante al giornale radio della Rai diretto da Veltroni. In seguito partecipa a varie commedie radiofoniche, distinguendosi nei ruoli di attore e imitatore e conduce la trasmissione “Caccia al tesoro”. Importante è stata anche la sua carriera teatrale, che inizia con la compagnia Billi e Riva, poi con Tino Scotti e Navarrini. Sperimenta poi in vari spettacoli teatrali l’imitazione di molteplici personaggi politici.

Il successo in televisione arriva nel 1969 con il varietà “Doppia coppia”. In questo periodo le imitazioni di Noschese diventano molto famose e tutti i personaggi famosi vogliono essere imitati da lui per avere visibilità. Famose sono state le imitazioni del telegiornalista Mario Pastore; del giornalista Jader Jacobelli e del politico Amintore Fanfani, ma anche di Mike Bongiorno, Alberto Sordi, Marco Pannella e Gianni Morandi.

In seguito al divorzio dalla moglie nel 1974, inizia per Alighiero Noschese un periodo buio: sprofonda nella depressione e si ritira per un po’ di tempo dalla carriera televisiva, per ritornare poi con il programma televisivo “Ma che sera” condotto da Raffaella Carrà nel 1978. L’anno successivo Alighiero Noschese si suiciderà nella clinica dove era ricoverato per curare la sua depressione. Molti dubbi e misteri ci sono ancora oggi intorno alla sua morte. Inoltre, due anni dopo la sua morte si scoprirà la sua appartenenza alla loggia massonica P2.

Vita privata

Nel 1963 sposa Edda De Bellis, ex impiegata del teatro Parioli. Dalla moglie, Noschese ha avuto due figli: Antonello e Chiara, che diventerà poi attrice e cantante. Nel 1974, dopo 11 anni di matrimonio, la De Bellis decide di divorziare dall’imitatore. Ciò fa sprofondare quest’ultimo in una profonda depressione, che lo porterà poi al suicidio. Altro fattore che aggrava la sua depressione è l’allontanamento dalla Rai: Noschese quindi cercherà di inserirsi all’interno di altre emittenti televisive.

Scritto da Alice Sacchi
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