Aeham Ahmad: curiosità sul pianista di Elodie al Festival di Sanremo

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

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Aeham Ahmad, pianista siriano diventato popolare per aver suonato il suo adorato strumento durante la guerra civile in Siria, sul palco dell’Ariston per accompagnare Elodie nella serata dedicata ai duetti di Sanremo 2020.

Aeham Ahmad: chi è?

Aeham Ahmad, classe 1988, è nato a Damasco, in Siria. Appartenendo alla minoranza palestinese del Paese, ha vissuto tutta la vita nel campo profughi di Yarmouk, dove fu suo nonno a trovare rifugio nel 1948. Per volere del papà ha iniziato a suonare il piano fin da piccolino, anche se questo strumento non lo faceva impazzire. A soli 5 anni ha iniziato a prendere lezioni di pianoforte e a 23 si è laureato al conservatorio di Damasco.

Intervistato dal Corriere della Sera ha raccontato: “Chi nasce lì, nasce da rifugiato, senza nessuna cittadinanza, né palestinese, né siriana. Mio papà fin da piccolo mi ripeteva che dovevo imparare a suonare il piano, mi pareva assurdo, in quella situazione, in un campo di rifugiati grande come una città di 700 mila abitanti. Mi chiedevo che significato potessero avere Mozart, Beethoven, Cajkovskij… A me non piaceva suonare, fino ai miei 16 anni abbiamo combattuto, lui spingeva, io frenavo.

Alla fine ho capito che avevo in mano gli strumenti per cambiare la mia vita, come succede a chi studia medicina o legge”. Dopo la laurea, Aeham ha iniziato a capire che la sua musica poteva diventare un simbolo di pace e un messaggio di libertà per un Paese che non ne ha mai potuto godere.

La protesta di Ahmad

Nel 2012, quando è iniziata la guerra civile in Siria, Ahmad ha capito che era arrivato il momento di ‘trasformare’ la sua musica in un segno di protesta nei confronti di tutto quello che stava succedendo nel suo Paese. Aeham ha raccontato: “L’unica via di uscita era la mia musica e così l’ho usata per denunciare la nostra situazione: fino ad allora nessuno conosceva il campo di Yarmouk, i miei video hanno iniziato a girare, quello era il mio scopo”.

Nel 2015, nella vita del 32enne è avvenuta una cosa che ha cambiato per sempre la sua esistenza: il divieto di praticare musica in Siria. Il suo pianoforte è stato sequestrato dalle autorità e bruciato davanti ai suoi occhi. Per questo motivo, Ahmad ha lasciato la Siria e si è trasferito in Germania. Prima di trovare rifugio a Monaco, ha attraversato Turchia, Grecia, Serbia, Croazia e Austria. Arrivato nella Germania Centro-Occidentale ha deciso di stabilirsi a Wiesbaden e, dopo aver accumulato un po’ di soldi grazie ai primi concerti, ha portato con sé anche tutta la sua famiglia: la moglie, i figli e i genitori.

La partecipazione a Sanremo 2020

Ahmad è stato scelto da Elodie per il 70esimo Festival di Sanremo. Il pianista siriano accompagna l’ex talento di Amici nella serata dedicata ai duetti con il brano ‘Adesso tu’ di Eros Ramazzotti. Il nome di Aeham è famoso in tutto il mondo, anche se è divenuto celebre soprattutto come ‘il pianista che ha suonato sotto i bombardamenti in Siria’.