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27 Ottobre 2026

Cultura al centro della rigenerazione: esempi da Roma e Faenza

Un forum a Testaccio e un progetto faentino mostrano come arte e cittadini possano rimodellare gli spazi urbani.

Cultura al centro della rigenerazione: esempi da Roma e Faenza

Negli ultimi anni la cultura ha assunto la funzione di catalizzatore per la rigenerazione urbana, passando da semplice elemento decorativo a vero motore di trasformazione dei territori. Due esperienze recenti – il forum nazionale a Roma e il percorso partecipativo avviato a Faenza – illustrano come le amministrazioni pubbliche stiano sperimentando metodologie basate sul recupero del patrimonio, sul coinvolgimento della cittadinanza e sulla spinta creativa di artisti e professionisti.

Forum nazionale “Ri-generare con creatività” a Testaccio

Dal 23 al 27 novembre l’ex Mattatoio di Testaccio, ora polo di mostre d’arte contemporanea, ha ospitato il primo forum nazionale sulla rigenerazione urbana a base culturale. L’iniziativa, promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, si è articolata in tre giornate di convegni e due di tavoli tematici, con la partecipazione di circa novanta relatori provenienti da istituzioni, università, studi di architettura e realtà culturali.

Obiettivi e strumenti del forum

Il principale intento è fornire a enti pubblici e operatori un “manuale d’uso” per la rigenerazione urbana guidata dalla cultura, raccogliendo casi studio da Caivano a Rozzano e sintetizzandoli in un documento operativo. Tra le uscite previste, un Libro bianco che raccoglierà i risultati delle ricognizioni nazionali, i contributi dei convegni e le proposte dei tavoli tematici, offrendo uno strumento di riferimento per future politiche e, auspicabilmente, per una nuova legge di settore.

Faenza lancia la consultazione di 100 cittadini per il Piano Cultura e Sostenibilità

Nel contesto del riconoscimento di Faenza come Città Creativa UNESCO (artigianato e arti popolari, 2025), il Comune ha attivato un percorso partecipativo della durata di dodici mesi, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna tramite il Bando Partecipazione 2026. Un gruppo selezionato di cento cittadini, scelto mediante estrazione casuale per garantire la rappresentatività delle diverse generazioni, esperienze e condizioni socio-economiche, avrà il compito di definire le linee guida del prossimo Piano Strategico della Cultura e della Sostenibilità.

Meccanismi di selezione e aspettative

Accanto ai cittadini, al tavolo prenderanno parte operatori culturali, realtà creative locali, musei, scuole e centri di ricerca. L’obiettivo non è soltanto raccogliere opinioni, ma creare un spazio strutturato di informazione e confronto che consenta ai partecipanti di formulare proposte concrete. Il lavoro si concluderà nei primi mesi del 2027 con la consegna di un documento di indirizzo alla Giunta comunale, destinato a orientare il futuro Piano Strategico, che prevede la creazione di una rete tra botteghe ceramiche, musei, istituzioni formative e iniziative di innovazione sostenibile.

La cultura come volano per l’identità urbana: i numeri della ricerca nazionale

Un recente studio promosso da Impresa Cultura Italia e Confcommercio ha rilevato che nove italiani su dieci ritengono che le esperienze culturali rinforzino l’identità e l’immagine di una città. Il 74% crede che gli eventi culturali aumentino l’attrattiva per i visitatori, il 71% li rende più vivaci e riconoscibili, il 68% accresce il senso di appartenenza e il 62% migliora la qualità della vita. Questi dati confermano la capacità della cultura di agire come bussola per lo sviluppo urbano contemporaneo.

Esperienze più frequentate e percezioni dei cittadini

Nell’ultimo anno l’80% della popolazione ha partecipato ad almeno un evento culturale, con feste popolari e sagre (58%), visite a musei e siti archeologici (54%), mostre temporanee (46%) e concerti di musica leggera (41%). La presenza di monumenti e di un patrimonio storico-artistico (41%) e la qualità dei musei (38%) risultano i fattori principali per definire una città come punto di riferimento culturale. Per le capitale italiane della cultura, la capacità di coniugare patrimonio storico, creatività e innovazione (32%) risulta altrettanto determinante.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.