Il nome di Vittorio Sgarbi è stato al centro di tre eventi distinti nell’ultimo mese: l’inaugurazione di una mostra di arte moderna a Ferrara, una sentenza della Corte dei conti che lo ha assolto da accuse di danno erariale, e la partecipazione a una esposizione a Alassio. Tutti gli avvenimenti hanno suscitato grande interesse sia a livello locale che nazionale.
Il percorso espositivo a Ferrara, dal titolo “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky” è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la Fondazione Ferrara Arte, il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e le Gallerie di Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. Aperta il 19 settembre 2026, la mostra resterà fruibile fino al 10 gennaio 2027, ospitando 120 opere che attraversano le tre decadi che hanno rivoluzionato la percezione della natura.
Ferrara celebra una mostra di dimensione internazionale
All’ingresso di Palazzo dei Diamanti, Sgarbi è stato accolto da un lungo applauso, segno della partecipazione emotiva del pubblico. Il presidente di Ferrara Arte ha definito l’iniziativa “un’impresa di dimensione internazionale”, sottolineando la presenza di opere provenienti sia dai musei ferraresi sia dal Boijmans. “La mostra riconferma Ferrara come luogo di conoscenza e informazione sull’arte moderna e contemporanea” ha dichiarato.
Il percorso multisensoriale: suoni, odori e colori
Un elemento distintivo è il progetto “Dalla natura vissuta al paesaggio interiore” che fa uso di suoni ambientali e fragranze per migliorare l’esperienza sensoriale del visitatore. Le pareti, dipinte con sfumature cromatiche progressive, accompagnano lo spettatore in un viaggio che parte dalla rappresentazione naturalistica per arrivare a una riflessione più introspettiva.
Le curatrici Sandra Kisters e Vasilj Gusella hanno spiegato che la scelta delle opere italiane mirava a creare un dialogo con i capolavori dell’Ottocento europeo, dimostrando che l’Italia non è stata una periferia passiva nella modernità artistica. L’assessore alla cultura, Marco Gulinelli, ha evidenziato la capacità della mostra di “riunire opere e sensibilità provenienti da mondi differenti”.
Corte dei conti assolve Sgarbi dal danno erariale
Parallelamente all’evento ferrarese, la Corte dei conti ha emesso una sentenza che assolve Vittorio Sgarbi dalle accuse di danno erariale. La procura aveva contestato i compensi percepiti per numerose conferenze tenute tra il 2022 e il 2024, ritenendoli incompatibili con il ruolo di sottosegretario al Ministero della Cultura. I magistrati hanno però stabilito che le conferenze riguardavano temi al di fuori delle sue competenze istituzionali.
La decisione giudiziaria ha riconosciuto il diritto di Sgarbi di svolgere tali attività, tutelato sia dalla Costituzione che dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Inoltre, la Corte ha ordinato al Ministero della Cultura di versare a Sgarbi una somma di € 3.500 a titolo di rimborso spese legali.
Alassio ospita la mostra “Gli Artisti dei percorsi dell’arte”
Il 16 settembre 2026, l’ex Chiesa Anglicana di Alassio ha accolto l’esposizione “Gli Artisti dei percorsi dell’arte” curata da Doriana Della Volta e patrocinata dal Comune di Alassio. L’evento, aperto al pubblico fino al 17 settembre, ha riunito le opere di più di 500 artisti italiani, dal nord al sud, creando una panoramica delle diverse espressioni artistiche contemporanee.
Durante l’inaugurazione, Sgarbi ha tenuto un intervento davanti a un pubblico attento, condividendo considerazioni sul ruolo dell’arte nei percorsi culturali locali. Tra i presenti anche il sindaco Marco Melgrati, il consigliere regionale Rocco Invernizzi e il conservatore Carlo Bagnasco, si è sottolineato il valore di un’iniziativa che “collega la storia di Palazzo dei Diamanti con la vitalità delle realtà artistiche liguri”.
Tra i nomi esposti figurano Aurora Gallo, Albertino Spina, Alvaro Caponi e molti altri, tutti presentati in un percorso che invita i visitatori a scoprire le diverse sensibilità presenti nella scena artistica nazionale.
Prospettive future: la prossima mostra a Palazzo dei Diamanti
Il successo dell’inaugurazione ha già aperto la strada a un nuovo progetto: la mostra “Dalla libertà alla censura. Arte e potere in Germania 1910-1945” in collaborazione con la Neue Nationalgalerie di Berlino, che aprirà dal 13 marzo all’11 luglio 2027. L’iniziativa promette di approfondire il rapporto tra espressione artistica e potere politico, confermando ancora una volta la capacità di Ferrara di ospitare esposizioni di rilevanza europea.



