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4 Settembre 2026

Conti correnti 2026: perché le commissioni salgono per famiglie e pensionati

Le banche italiane stanno aumentando le commissioni per chi utilizza lo sportello, mentre i giovani con conti online beneficiano di sconti. Scopri come proteggerti.

Conti correnti 2026: perché le commissioni salgono per famiglie e pensionati

Le banche italiane stanno rivedendo le loro strategie di pricing, con un impatto significativo sui costi per i correntisti. Secondo un’analisi condotta tra gennaio e agosto 2026, le commissioni per le operazioni allo sportello sono aumentate, mentre i conti online rimangono più convenienti, soprattutto per i giovani.

Questa tendenza riflette una trasformazione più ampia nel settore bancario, dove la digitalizzazione sta diventando la norma. Ma chi sono i più colpiti da questi cambiamenti e cosa possono fare per mitigare i costi?

Le banche premiano i giovani con conti online

L’analisi rivela che le banche stanno offrendo condizioni vantaggiose quasi esclusivamente ai giovani che utilizzano i conti online. Chi ha tra i diciotto e i trent’anni e gestisce il proprio conto tramite app può beneficiare di canoni zero o quasi, carte di debito gratuite e zero commissioni sui bonifici online.

Questa strategia non è casuale. Le banche sanno che un giovane cliente digitale è potenzialmente un cliente a lungo termine. Inoltre, la gestione di un conto interamente online è molto più economica per l’istituto, poiché riduce i costi fissi di personale e strutture.

Famiglie e pensionati: i più colpiti dagli aumenti

Le famiglie e i pensionati sono le categorie più colpite dagli aumenti delle commissioni. Le famiglie, che spesso utilizzano un mix di operazioni online e allo sportello, si trovano di fronte a pacchetti ridisegnati con soglie di operazioni gratuite abbassate e commissioni aumentate.

I pensionati, invece, sono i più vulnerabili. Molti di loro non hanno familiarità con le app bancarie e dipendono dalle filiali per le operazioni quotidiane. Per loro, l’aumento dei costi rappresenta un impatto economico immediato e difficilmente aggirabile.

Perché le banche stanno aumentando i costi allo sportello

Le banche italiane stanno attraversando una fase di trasformazione del loro modello operativo. La rete fisica di filiali è diventata sempre più costosa da mantenere rispetto ai ricavi che genera. Il personale di sportello, gli affitti degli immobili e i sistemi di sicurezza fisica sono tutti costi fissi che pesano sui bilanci.

La digitalizzazione ha accelerato questa tendenza, con una quota crescente di clienti che gestisce il proprio conto senza mai mettere piede in una filiale. Le banche hanno quindi tutto l’interesse a disincentivare economicamente le operazioni allo sportello e a incentivare quelle digitali.

Il ruolo dei tassi di interesse

Un altro fattore che contribuisce a questa tendenza è l’evoluzione dei tassi di interesse. Dopo anni di tassi ai minimi storici, le banche stanno cercando di mantenere e aumentare i ricavi da commissioni, che rappresentano una fonte di ricavo stabile e prevedibile.

Cosa possono fare i consumatori

Di fronte a questa tendenza, i consumatori possono adottare diverse strategie per mitigare i costi. Confrontare le offerte sul mercato è il primo passo. Esistono portali di comparazione indipendenti e strumenti messi a disposizione da associazioni come Altroconsumo che consentono di confrontare le condizioni praticate da diversi istituti in base al proprio profilo di utilizzo.

Negoziare con la propria banca è un’altra opzione. Soprattutto per i clienti di lunga data, chiedere esplicitamente una revisione del canone o delle commissioni può portare a risultati concreti. Le banche preferiscono trattenere un cliente esistente piuttosto che perderlo a favore di un concorrente.

Valutare il passaggio al digitale in modo graduale può essere una soluzione sostenibile. Imparare a fare i bonifici online, per esempio, è un passo relativamente semplice che può ridurre sensibilmente la spesa annua.

Infine, monitorare le comunicazioni della banca è fondamentale. Le banche sono obbligate per legge a comunicare ai clienti le variazioni delle condizioni contrattuali con un congruo preavviso. Leggere queste comunicazioni con attenzione consente di valutare per tempo se conviene restare con il proprio istituto o cercare un’alternativa.

Chi ha già abbracciato il digitale navigherà con relativa comodità; chi invece è rimasto ancorato ai canali tradizionali dovrà fare i conti con una realtà sempre più costosa.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.