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30 Giugno 2026

Première dei Minions a Hollywood: star, fan e omaggi al cinema muto

Il tappeto non è rosso ma giallo: la première dei Minions al Dolby Theatre di Los Angeles ha trasformato la notte in una festa con pupazzi, fan, conferenze sul palco e la lingua inventata dei personaggi, tra debutti di doppiaggio e omaggi al cinema muto.

Première dei Minions a Hollywood: star, fan e omaggi al cinema muto

La scena nel cuore di Hollywood si è tinta di giallo per la première del nuovo capitolo della saga prodotta da Illumination e distribuita da Universal. Al Dolby Theatre di Los Angeles la serata ha richiamato fan e addetti ai lavori attorno a un tappeto giallo, dove grandi pupazzi e installazioni promozionali hanno sostituito il classico rosso delle première. L’evento ha funzionato da lancio per il film che arriverà nelle sale a partire dal primo luglio offrendo momenti di intrattenimento e qualche sorpresa sul palco.

All’esterno del teatro, la folla in jeans e maglie gialle ha accompagnato l’arrivo del cast tra urla, cartelli e selfie, mentre una tribuna di fan ha potuto avvicinarsi agli ospiti in un clima più aperto rispetto alle serate più blindate della città. La cornice ha mescolato la promozione di Universal Studios con la spontaneità dei sostenitori della saga, che hanno atteso ore per vedere i volti coinvolti nel nuovo episodio.

Presenze celebri sul tappeto giallo: Jeff Bridges e Allison Janney

Tra le apparizioni che hanno suscitato maggior entusiasmo c’è stata quella di Jeff Bridges 76 anni, voce nel film di un dirigente cinematografico spregiudicato: un ruolo costruito sul suo timbro e sulla lunga esperienza di attore. L’arrivo di Bridges ha raccolto applausi sentiti, con il pubblico che lo ha associato anche alle sue memorabili interpretazioni passate.

Sul tappeto giallo si è fermata anche Allison Janney vincitrice dell’Oscar per il suo ruolo in “I, Tonya” e già voce nella storia dell’animazione. Janney ha raccontato di essere appena rientrata da Firenze dove ha lavorato per circa un mese al set della quarta stagione di una serie prodotta per Netflix con Keri Russell. A proposito dell’esperienza di lavoro in Italia ha detto: “Sono stata molto bene, un’esperienza che porterò con me”.

Regia e casting: Pierre Coffin, Jesse Eisenberg e i riferimenti al cinema

Il progetto è guidato da Pierre Coffin alla regia in solitaria dopo aver codiretto i capitoli precedenti e noto anche per aver dato voce ai Minions. Coffin ha presentato il film insieme al produttore Christopher Meledandri dal palco del Dolby Theatre, spiegando la scelta dell’ambientazione e il tono della storia, che gioca con le origini del cinema.

Il debutto di Jesse Eisenberg nel doppiaggio

Tra le novità del cast c’è il contributo di Jesse Eisenberg al debutto nel doppiaggio della saga. L’attore ha spiegato il suo coinvolgimento sottolineando il legame tra i personaggi e il linguaggio fisico del passato cinematografico: “Ho sempre amato i Minions: mi ricordano gli attori del cinema muto, perché recitano con il corpo e con le espressioni”. Nel film i protagonisti sono i predecessori di Stuart, Bob e Kevin e la vicenda è ambientata nella Hollywood del passaggio dal muto al sonoro, un espediente narrativo che unisce commedia e omaggi cinefili.

Omaggio alla storia del cinema e al linguaggio dei Minions

Il nuovo capitolo contiene numerosi riferimenti a figure e opere della storia del cinema: dalle evocazioni dello stile di Charlie Chaplin e altri maestri della comicità muta, fino alle citazioni di classici e hit popolari che punteggiano la narrazione. In questo contesto, il film usa la trasformazione tecnica del cinema come sfondo per la crescita creativa dei personaggi, tra momenti esilaranti e battute visive.

Durante la serata, Meledandri ha preso parte a un gioco con il pubblico legato al celebre linguaggio dei piccoli protagonisti: quattro partecipanti selezionate online si sono cimentate nel minionese la lingua inventata da Coffin mescolando elementi di più idiomi. Meledandri ha commentato lo sketch definendolo “l’ultima lingua creata nella storia”. La vincitrice è stata premiata con una grande banana dorata, simbolo ironico della saga.

La proiezione nel Dolby Theatre è proseguita tra risate, applausi e gli immancabili cori di “Banana” da parte dei più piccoli, con la sala che ha reagito positivamente fino all’ultima battuta dei titoli di coda. Sul fronte commerciale, la saga preesistente ha già dimostrato un enorme successo: i precedenti film hanno complessivamente incassato oltre 5.6 miliardi di dollari un dato che dà l’idea della posta in gioco per il nuovo spin-off.

La première ha inoltre riservato un cameo a una leggenda del cinema: George Lucas partecipa con una voce da scoprire all’interno del film, elemento che aggiunge curiosità e ulteriore richiamo per il pubblico. Tra omaggi, gag e riferimenti storici, la serata al Dolby Theatre ha trasformato la promozione in una festa che celebra tanto il franchise quanto la cultura cinematografica che lo ha ispirato.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.