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21 Giugno 2026

Incidente a Senago, tre minorenni deceduti: l’auto con nove giovani è precipitata nel Villoresi

Un incidente nella notte tra sabato e domenica ha causato la morte di Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, tutti 17enni. L'auto, con a bordo più persone del consentito, è finita nel canale Villoresi: il conducente, Gabriele P., è risultato positivo all'alcol test e ora è indagato per omicidio stradale.

Incidente a Senago, tre minorenni deceduti: l'auto con nove giovani è precipitata nel Villoresi

All’alba del 21 giugno 2026 un grave incidente stradale ha spezzato la vita di tre giovanissimi a Senago, nell’hinterland nord di Milano. Tre diciassettenni — Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi — sono deceduti dopo che l’auto su cui viaggiavano è finita nelle acque del canale Villoresi. L’episodio è avvenuto al termine di una serata trascorsa in una discoteca di Lainate: il gruppo stava tornando a casa quando la vettura è uscita di strada.

Le operazioni di soccorso hanno visto impegnati i vigili del fuocosommozzatori, carabinieri e squadre del 118 con elicottero e ambulanze. Alcuni giovani sono stati tratti in salvo e portati all’ospedale Niguardamentre i corpi delle tre vittime sono stati recuperati durante le successive fasi di recupero del veicolo.

Ricostruzione dell’incidente e situazione dei passeggeri

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’auto coinvolta, un’Audi omologata per cinque persone, viaggiava con almeno nove giovani a bordo. Il mezzo sarebbe uscito di strada poco prima di un ponte sul canale, in via Cesare nel territorio di Senago, in un tratto caratterizzato da una doppia curva e dalla presenza di una pista ciclabile adiacente. L’Audi avrebbe abbattuto una ringhiera e poi sarebbe precipitata nel canale, ribaltandosi e intrappolando alcuni occupanti al suo interno.

I soccorritori hanno estratto sette giovani dal veicolo; sei di loro sono stati trasportati al Niguarda e non risultano in condizioni gravissime. Tre minorenni, invece, sono stati trovati senza vita all’interno dell’auto o nelle immediate vicinanze dell’area di immersione, dopo le operazioni dei sommozzatori. Dalle prime verifiche è emerso che la maggior parte dei ragazzi non indossava le cinture di sicurezza.

Dettagli tecnici della dinamica

Le prime ipotesi investigative segnalano una combinazione di fattori: la presenza di una curva stretta, una strada poco protetta in quel tratto e, soprattutto, una possibile eccessiva velocità. Il conducente avrebbe perso il controllo della vettura all’imbocco della curva verso il ponte e l’Audi sarebbe uscita dalla carreggiata finendo nel canale. L’auto, dopo l’impatto, si è ribaltata complicando le operazioni di salvataggio.

Indagini, esami e conseguenze legali

Il giovane alla guida è identificato come Gabriele P.18 anni, residente a Cormano; è stato ricoverato al Niguarda in stato di shock e risulta indagato per omicidio stradale plurimo. Il primo alcol test ha dato un valore di 1,61 g/l, cifra che supera nettamente il limite consentito — e che per i neopatentati e i minori di 21 anni è fissata a zero. Gli inquirenti hanno disposto ulteriori esami del sangue per confermare il risultato e per ricercare eventuali tracce di sostanze stupefacenti.

In base agli esiti delle analisi, la posizione del conducente potrebbe aggravarsi e trasformarsi in un arresto con contestazione formale dell’accusa. Al momento le indagini sono condotte dai carabinieri delle stazioni locali e dal gruppo di Rho, che stanno acquisendo testimonianze, immagini e rilievi tecnici per ricostruire con precisione la dinamica dell’uscita di strada.

Contesto normativo e rilevanza del tasso alcolemico

Il valore rilevato nel primo test — 1,61 g/l — è circa tre volte superiore al limite previsto per chi non è neopatentato (0,5 g/l) e, nel caso specifico di neopatentati, rappresenta una violazione gravissima poiché supera la soglia di tolleranza zero. Tale circostanza influisce sia sulla ricostruzione del comportamento alla guida sia sulle eventuali aggravanti nell’imputazione di omicidio stradale.

Le autorità proseguono con i controlli tecnici sul veicolo e con la raccolta di testimonianze da parte dei giovani sopravvissuti e di eventuali testimoni presenti nella zona al momento dell’incidente. Le indagini dovranno chiarire anche il numero esatto di persone a bordo, la presenza o meno di cinture allacciate e la dinamica precisa del ribaltamento e dell’immersione nel canale.

Reazioni istituzionali e cordoglio dei comuni coinvolti

Le amministrazioni locali si sono subito espresse con messaggi di cordoglio: il Comune di Paderno Dugnano ha manifestato vicinanza alle famiglie delle tre vittime, tutte residenti nello stesso territorio, mentre la sindaca di Senago, Magda Beretta, ha definito la tragedia «una perdita enorme per la comunità». Anche rappresentanti politici nazionali hanno annunciato un confronto sul tema della sicurezza stradale, richiamando l’attenzione su guida in stato di ebbrezza e prevenzione nelle fasce giovanili.

Le operazioni di recupero dell’auto e i rilievi sul luogo dell’incidente sono proseguite per tutta la giornata del 21 giugno 2026. La vicenda continua ad essere aggiornata dalle autorità competenti, che coordineranno anche il supporto psicologico e le verifiche necessarie per le famiglie coinvolte.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.