Una vacanza che avrebbe dovuto essere un momento di gioia si è trasformata in una tragedia inimmaginabile. Sara Ceccantini, una donna di 37 anni residente ad Arezzo, ha perso la vita in un incidente stradale a Mykonos, dove si trovava per celebrare il suo addio al nubilato con le amiche.
La notizia della sua morte ha scosso profondamente la comunità di Arezzo e il Valdarno, lasciando un vuoto incolmabile tra familiari, amici e colleghi. Sara avrebbe dovuto sposarsi il 20 giugno, ma il destino ha deciso diversamente, strappandola alla vita alla vigilia di un nuovo capitolo della sua esistenza.
L’incidente che ha sconvolto Mykonos
La tragedia si è consumata la sera del 14 giugno lungo una strada dell’isola greca. Sara viaggiava a bordo di un’auto a noleggio insieme a tre amiche e un conducente locale quando, secondo una prima ricostruzione, uno pneumatico è esploso, causando la perdita di controllo del veicolo. L’impatto frontale con un’altra automobile è stato particolarmente violento, coinvolgendo tutti gli occupanti del mezzo.
Sara è stata immediatamente soccorsa e trasferita in ospedale, ma le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Nonostante i tentativi dei medici di salvarle la vita, la 37enne è morta nella notte tra il 15 e il 16 giugno all’ospedale di Syros, dove era stata ricoverata dopo il trasferimento dall’isola di Mykonos.
Le condizioni delle altre passeggeri
Nello schianto sono rimaste ferite anche le altre passeggeri. Due delle amiche hanno riportato lesioni lievi e si trovano ancora in Grecia, dove sono state ascoltate dagli investigatori impegnati a ricostruire la dinamica dell’accaduto. Una terza donna è invece ricoverata in terapia intensiva ad Atene, con condizioni serie ma cosciente.
Il lutto ad Arezzo e la chiusura dello stabilimento Prada
La notizia della morte di Sara ha colpito profondamente la comunità aretina. La donna lavorava nello stabilimento Prada di Valvigna, nel comune di Terranuova Bracciolini, che è rimasto chiuso in segno di lutto. La decisione è stata assunta direttamente da Patrizio Bertelli, patron del gruppo e originario della provincia di Arezzo.
Sara lasciava una figlia di tre anni e il compagno con cui era pronta a pronunciare il fatidico sì. Il matrimonio era programmato per sabato 20 giugno, con il ricevimento che avrebbe dovuto svolgersi in una struttura tra Arezzo e Castiglion Fibocchi.
Le indagini e il rientro della salma
Le autorità locali stanno lavorando per chiarire ogni aspetto dell’incidente. Nel frattempo proseguono le procedure necessarie per il rientro della salma in Italia. L’Ambasciata italiana ad Atene ha seguito da vicino la vicenda, e il rientro della salma potrà avvenire soltanto dopo l’autopsia disposta dalla magistratura greca.
La madre e la sorella di Sara hanno raggiunto la Grecia, mentre il compagno è rimasto in Toscana accanto alla loro bambina di tre anni. La comunità di Arezzo e il Valdarno sono in lutto per una morte avvenuta alla vigilia di un giorno che avrebbe dovuto segnare l’inizio di una nuova vita.



