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6 Giugno 2026

Candidature e progetti culturali: Bagnoregio, Bolsena e L’Aquila protagoniste

Bagnoregio e Bolsena presentano la candidatura per la Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028 mentre L'Aquila consolida un percorso partecipato con il Forum sull'Ecosistema delle industrie culturali e creative e l'arrivo dell'Ecce Homo di Antonello da Messina al Munda

Candidature e progetti culturali: Bagnoregio, Bolsena e L'Aquila protagoniste

Nel panorama culturale italiano delle ultime settimane emergono tre iniziative che intrecciano patrimonio, partecipazione e programmazione: la candidatura congiunta di Bagnoregio (con il borgo di Civita) e Bolsena per il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028, le attività partecipative che hanno animato il Forum sull’Ecosistema delle industrie culturali e creative all’Aquila e l’arrivo al Munda dell’opera Ecce Homo di Antonello da Messina. Questi sviluppi mostrano come la cultura venga proposta come strumento di rigenerazione territoriale e coesione sociale.

Candidatura congiunta di Bagnoregio e Bolsena per la Capitale italiana dell’arte contemporanea

Il 3 giugno 2026 i sindaci di Bagnoregio e Bolsena hanno ufficializzato la candidatura congiunta al titolo istituito dal ministero della Cultura. Il progetto, il cui dossier deve essere presentato entro il termine stabilito dal bando, intende trasformare il territorio della Tuscia in un laboratorio di produzione e formazione artisticacon interventi che colleghino il patrimonio storico-paesaggistico alla contemporaneità creativa. L’obiettivo dichiarato è costruire un modello di sviluppo culturale che favorisca crescita economica, partecipazione civica e formazione delle nuove generazioni.

Rete di partner e coinvolgimento internazionale

La candidatura poggia su una rete composta da istituzioni culturali, enti locali, università e realtà del terzo settore. Già numerosi artisti di profilo internazionale hanno aderito al progetto, elemento che porta respiro oltre il livello locale e sottolinea la capacità del territorio di attrarre energie creative di alto livello. La strategia prevede inoltre di mettere a sistema le iniziative esistenti nella provincia di Viterbo, coordinando mostre, residenze e collaborazioni per restituire al pubblico un percorso organico e riconoscibile.

Il Forum all’Aquila: dall’installazione alla governance partecipata

All’Aquila si è tenuto a Palazzo Spaventa il Forum sull’Ecosistema delle industrie culturali e creativeorganizzato nell’ambito dell’esperienza di Capitale italiana della cultura 2026. L’evento ha proseguito un percorso iniziato con la mostra Ecosistema Culturale a Palazzo ONMI, dove le opere di Michelangelo Pistoletto e il simbolo del Terzo Paradiso hanno stimolato dialoghi con comunità, scuole e associazioni locali. L’intento è stato chiaro: utilizzare l’arte come dispositivo di innovazione sociale e di cittadinanza attiva.

Attività pratiche e risultati emersi

Il Forum si è sviluppato attraverso cinque tavoli tematici allineati agli Obiettivi dell’Agenda 2030che hanno coinvolto artisti, istituzioni, imprese e cittadini per mappare bisogni e co-progettare iniziative. Tra i risultati concreti si segnalano la produzione e la documentazione video di tre performance collettive attorno ai filoni «cultura che cura», «cultura che genera sviluppo» e «scultura come relazione», la progettazione della Casa dell’Impresa Culturale e Creativa con un forte approccio di ascolto delle comunità scolastiche e l’ideazione del progetto «Periferia che dà energia», pensato per favorire incontri tra periferie e centro attraverso azioni performative e flash mob.

Arrivo dell’Ecce Homo di Antonello da Messina al Munda dell’Aquila

Nel contesto delle attività aquilane si colloca anche la notizia dell’arrivo al Munda del dipinto Ecce Homo di Antonello da Messina. L’opera, recentemente acquisita dal ministero della Culturasarà ospitata nella sede del Museo nazionale d’Abruzzo con una cerimonia istituzionale che vedrà la partecipazione di rappresentanti ministeriali e figure responsabili dei musei e del restauro. L’esposizione, prevista per lunedì 8 giugno, comprende un’anteprima per la stampa e un’apertura serale straordinaria al pubblico.

L’assegnazione dell’opera al museo aquilano non è soltanto un evento espositivo: rappresenta un investimento simbolico e materiale nella strategia di ricostruzione culturale della città, finalizzato a rafforzare il ruolo del Munda nel sistema museale nazionale e a contribuire alla lotta contro lo spopolamento tramite progetti culturali radicati nel territorio.

Complessivamente, le iniziative di Bagnoregio, Bolsena e L’Aquila delineano un quadro in cui la cultura non è limitata a momenti spettacolari, ma diventa strumento di pianificazione territoriale, formazione e dialogo sociale. I progetti in corso mostrano come territori diversi possano utilizzare l’arte contemporanea, la partecipazione civica e il potenziamento delle infrastrutture culturali per costruire percorsi sostenibili di sviluppo.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.