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4 Giugno 2026

Ritmo circadiano: cos’è e come funziona

Avete mai sentito parlare di ritmo circadiano? Se la risposta è no, qui di seguito svelato il mistero su cos'è e come funziona.

ritmo circadiano come funziona
ritmo circadiano come funziona

Vi sembrerà quasi assurdo per certi versi ma noi esseri umani siamo dotati di una sorta di orologio interno, che si combina e si adatta al ritmo del mondo, attraverso diversi stimoli. Questo orologio speciale prende il nome di ritmo circadiano: vediamo qui di seguito che cos’è e come funziona.

Ritmo circadiano: che cos’è?

Per definizione, il ritmo circadiano è un ritmo con una durata di circa 24 ore. Il termine “circadiano” deriva dal latino “circa diem” che significa “intorno al giorno” ed è stato coniato da Franz Halberg. Ma il primo ad interessarsi alla materia in modo più approfondito fu lo scienziato francese Jean-Jacques d’Ortous de Mairan. Nel 1729 scoprì infatti che il ciclo delle piante nell’arco delle 24 ore continuava anche di buio.

Questa scoperta portò a ipotizzare che i ritmi circadiani sono strettamente connessi e sincronizzati con il ciclo naturale del giorno e della notte, tramite stimoli esterni come la luce solare, la temperatura ambientale, ecc. Da qui l’importanza dei ritmi circadiani per il benessere psico-fisico dell’uomo.

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La scoperta degli scienziati

Gli scienziati Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young, insieme al loro team, hanno indagato i meccanismi molecolari che controllano i ritmi circadiani. Nella loro indagine, sono partiti dal concetto base della scienza: la Terra ruota intorno al Sole e di conseguenza, ogni attività ed azione è regolata dall’alternanza luce/ombra. Per arrivare alla seguente conclusione: il ritmo circadiano, interno al nostro organismo, si combina e si adatta al ritmo del mondo esterno, che varia in base appunto all’alternanza del giorno e della notte.

Ma come hanno fatto a determinare questa risposta? Nella loro ricerca, gli scienziati hanno individuato un gene, in grado di codificare una proteina che è presente nelle cellule durante le ore notturne mentre assente durante il giorno. In altre parole, la vita della cellula è scandita e funziona secondo le ore di un orologio, secondo un ciclo di 24 ore. Questo gruppo di cellule cerebrali, contenute nell’ipotalamo, attraverso la retina, che è dotata di cellule fotosensibili, riceve “informazioni” sulla luce del giorno.

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Ritmo circadiano: come funziona?

Di questo meccanismo, appunto, ne siamo dotati anche noi esseri umani. Ciò significa che il nostro orologio interno è sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte, come le piante e le cellule. Quindi, sono i fattori esterni ad influenzarci, sincronizzandoci rispetto all’esterno e grazie a questa sincronizzazione, tutto dentro di noi è come se fosse biologicamente programmato. Detto in altri termini, noi viviamo, dormiamo, ci svegliamo, rispondiamo alle funzioni biologiche normali e agli stimoli esterni in funzione di questa connessione. Quando c’è luce, noi ci svegliamo e siamo attivi, svolgiamo diverse mansioni che si protraggono nell’arco dell’intera giornata. Mentre quando cala la notte, sentiamo il bisogno di andare a dormire.

Questo rapporto tra interno-esterno e giorno-notte è il ritmo che regola il mondo e di cui noi abbiamo bisogno per vivere bene. Il ritmo circadiano fa parte di noi, è dentro di noi e per dirla con parole povere, è quello che ci determina e ci guida nell’arco delle 24 ore. Ma in casi estremi come trascorrere del tempo in una grotta, il nostro ritmo è presente e rimane, può tuttavia subire variazioni o rallentamenti. Se ad esempio dormiamo, ci verrà sonno nelle stesse ore in cui siamo abituati a dormire di solito, ovvero di notte, ma sicuramente il tempo sarà dilatato e non avremo quindi la totale percezione delle ore a cui siamo abituati. Lo stesso jet-lag non è altro che la desincronizzazione dell’orologio circadiano a seconda delle variazioni dei fusi orari del mondo.