West Side Story: i significati dietro le scelte dei costumi

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Attualmente nelle sale cinematografiche, West Side Story è il film di Steven Spielberg tratto dal celebre musical che porta lo stesso nome.

Ambientata nella New York degli anni Cinquanta, la storia è una rivisitazione moderna della tragedia di Romeo e Giulietta. Tony e Maria sono due innamorati divisi dalla rivalità fra le due gang a cui appartengono. Il loro amore però non si farà ostacolare dai pregiudizi e dalle differenze sociali. Insieme a degli interpreti fantastici, i costumi di West Side Story ci raccontano un classico sempre attuale.

West Side Story: i costumi delle fazioni rivali

I costumi di West Side Story hanno conquistato i fan della storia sin dal primo trailer, che con poche inquadrature evidenzia il talento del costumista Paul Tazewell. Quello che forse non tutti sanno è che le scelte dei costumi sono ben mirate e fanno in modo che lo spettatore capisca già a livello visivo le differenze fra le due fazioni rivali della trama. Da una parte abbiamo i Jets: americani di origine europea, bianchi, disillusi per quanto riguarda il proprio futuro.

Le loro difficoltà economiche e il loro modo di pensare pragmatico si rispecchiano nella palette di colori freddi usata per i loro costumi. L’elemento re dei loro outfit è il jeans, tessuto iconico del periodo; mentre le magliette e le giacche che indossano giocano sempre sulle sfumature del blu, del grigio e del verde scuro.

Una tendenza completamente opposta è evidenziata nei costumi degli Sharks, di origine portoricana. La palette che li contraddistingue è diametralmente opposta a quella dei Jets. Dominano i colori caldi come il giallo, il rosso e il marrone. Con i loro outfit dimostrano la propria fiducia in un futuro migliore, e l’attaccamento alla propria terra natale: abitano in America ma non hanno dimenticato da dove vengono. Gli uomini non indossano jeans, ma classici pantaloni beige a vita alta accompagnati da polo o dalle guayaberas, un tipo di camicia estiva maschile riconoscibile dalle pieghe verticali.

Gli abiti delle protagoniste e il loro significato

La protagonista della storia è Maria, sorella del capo degli Sharks ed interpretata da Rachel Zegler. Nel ruolo del suo innamorato Tony (membro dei Jets) c’è Ansel Elgort.

Entrambi colgono subito l’occhio dello spettatore fin dall’inizio, distaccandosi dalle palette utilizzate per gli altri membri del cast. Tony indossa spesso camicie bianche, colore che rivediamo nell’iconico abito del ballo di Maria. Il colore vuole simboleggiare l’innocenza e la bontà della ragazza: appena arrivata a New York non sa nulla della violenza che scorre per le strade della città. All’abito bianco di Maria viene però aggiunta una cintura rossa dai molteplici significati.

L’accessorio anticipa la passione e l’amore che la ragazza proverà per Tony, ma è anche una premonizione del sangue che scaturirà dagli scontri.

Il film di Spielberg è fortemente influenzato dall’iconico West Side Story del 1961.

Qui una delle protagoniste della trama, Anita, indossava un abito viola che in questo remake viene del tutto rivisitato fino ad ottenere un nuovo vestito giallo, più moderno e dettagliato. Nel 1961 il ruolo di Anita era affidato a Rita Moreno, che torna nella versione di Spielberg e interpreta Valentina, un nuovo personaggio. Valentina è ormai anziana, ed è una donna latinoamericana che ha spostato un uomo bianco. Lavora nel negozio frequentato dai Jets che gestiva insieme al marito defunto, e i suoi costumi evidenziano la sua indipendenza e forza nel gestione della banda di ragazzi.

A differenza delle altre donne porta i pantaloni e sfoggia uno stile maschile.