Nel corso dell’ultimo anno l’Italia è stata al centro di tre episodì distinti ma interconnessi: la vicenda della famiglia Trevallion, che ha scelto di vivere in un bosco lontano dalla civiltà; la recente designazione di due consiglieri alla Consulta regionale della Cultura del Veneto; e il ritorno del Festival Collega-Menti un evento che mette in dialogo scienza e cultura in quattro città friulane. Ognuno di questi eventi mette in luce le contraddizioni e le aspirazioni di una società che si definisce democratica e avanzata.
La famiglia Trevallion: un’esperienza di libertà contestata
Il caso dei Trevallion nasce da una decisione radicale: una coppia di origine italo-maltesa ha lasciato la vita urbana per stabilirsi in una radura di bosco, con l’obiettivo di ridurre a zero l’impronta di carbonio. La loro storia è stata raccontata nel libro La mia verità di Catherine Birmingham, che descrive il percorso di una donna che, dopo una carriera internazionale con i cavalli, ha scelto di vivere in sintonia con la natura. Tuttavia, l’assenza di un sostegno da parte del movimento progressista e la mancanza di intervento da parte della Chiesa hanno trasformato la loro scelta in una fonte di polemica nazionale.
Il silenzio delle istituzioni progressiste
Inizialmente ci si aspettava che intellettuali e parlamentari difendessero la scelta libertaria della famiglia, soprattutto perché la loro vita non provoca danni a terzi. Con il tempo, però, i media hanno mostrato un atteggiamento ostile, criticando pratiche di igiene rurale ormai superate e ignorando la possibilità di un modello di fertilizzazione più sostenibile. Il risultato è stato un clima di isolamento che ha evidenziato come, nella pratica, i principi di libertà individuale vengano spesso messi in secondo piano rispetto a una visione più convenzionale della “normalità”.
Nomine alla Consulta regionale della Cultura del Veneto
Il 16 settembre 2026 la Sesta commissione del Consiglio Veneto, presieduta da Enoch Soranzo (Fratelli d’Italia), ha scelto Laura Besio (Fratelli d’Italia) e Monica Sambo (Partito Democratico) come nuovi componenti della Consulta regionale della Cultura. La nomina è stata annunciata durante una seduta che ha anche presentato due progetti di legge: il registro dei piatti tipici veneti (n. 82) e la disciplina delle associazioni pro loco (n. 110). Queste iniziative intendono valorizzare le tradizioni gastronomiche e rafforzare le radici culturali locali.
Implicazioni per la politica culturale
La presenza di rappresentanti provenienti da schieramenti politici diversi segnala un tentativo di costruire un dialogo più ampio sul ruolo della cultura nella regione. L’obiettivo è quello di rendere più trasparenti le decisioni che influenzano la vita quotidiana dei cittadini, dal sostegno alle associazioni di promozione locale fino alla tutela dei prodotti tipici. Il nuovo assetto della Consulta, infatti, dovrebbe contribuire a una gestione più partecipata delle risorse culturali, in un momento in cui la società nazionale è sempre più esigente rispetto alla rappresentatività delle istituzioni.
Il Festival Collega-Menti: scienza e cultura in Friuli
Dal 2 al 4 agosto, le città di Udine, Gorizia, Pordenone e Gemona del Friuli hanno ospitato il Festival Collega-Menti un appuntamento che ha offerto 72 eventi, 90 ospiti e 20 location diverse. Il programma ha spaziato da conferenze su temi scientifici a laboratori interattivi, passando per mostre d’arte e performance musicali. L’iniziativa, realizzata da AgenziaCULT, si pone come ponte tra ricerca accademica e pubblico generale, promuovendo la divulgazione scientifica in un territorio tradizionalmente legato al patrimonio materiale.
Risultati e prospettive future
Il festival ha dimostrato che la collaborazione tra istituzioni locali, università e realtà private può generare un impatto significativo sulla cultura scientifica regionale. Gli organizzatori hanno sottolineato l’intenzione di ampliare la rete di collaborazioni per gli anni successivi, includendo nuove discipline e più comunità. L’evento ha anche evidenziato la necessità di un sostegno costante da parte delle amministrazioni pubbliche, affinché iniziative di questo tipo possano diventare parte integrante del calendario culturale nazionale.



