Negli ultimi anni la medicina tradizionale cinese (TCM) ha guadagnato spazio nei centri di salute di Hong Kong, dove professionisti come Gigi Ngan e Kelly Chain uniscono conoscenze millenarie e pratiche occidentali per accompagnare le donne in ogni fase della loro vita. Il loro obiettivo è chiaro: considerare il corpo come un sistema dinamico, dove sonno, alimentazione e gestione dello stress determinano la capacità di affrontare mestruazioni, gravidanze o i cambiamenti della menopausa.
Questa visione integrata parte da un principio semplice ma potente, paragonato da Ngan a un conto bancario: ogni abitudine sana accresce il saldo energetico, mentre malattie o sovraccarichi lo diminuiscono. Quando la vita richiede un investimento maggiore, come la gravidanza, è fondamentale ricaricare le riserve prima di procedere, affinché il “deposito” sia sufficiente a sostenere il nuovo ciclo di energia.
Il ciclo mestruale nella prospettiva della TCM
Per le esperte, il ciclo mestruale rappresenta il “pagellino mensile” che rivela lo stato di equilibrio interno. Oltre a registrare durata, quantità e livello di dolore, Ngan incoraggia le donne a osservare variazioni di sonno, digestione e umore, considerandole segnali di un possibile squilibrio energetico. L’analisi clinica tradizionale si completa con l’esame della lingua e del polso, tecniche che permettono di valutare la salute dell’intero organismo, non solo dell’apparato riproduttivo. In presenza di emorragie abbondanti o dolori intensi, la TCM suggerisce un approfondimento medico per escludere condizioni come endometriosi o fibromi.
Fertilità e supporto alla procreazione assistita
Un’indagine assicurativa di Taiwan ha mostrato che il 96 % delle donne diagnosticate con infertilità si è rivolto alla TCM, testimonianza della crescente fiducia verso queste pratiche. Ngan, con un master in medicina riproduttiva, individua la fase pre-trattamento come il momento ideale per ottimizzare sonno e gestione dello stress, preparando il corpo alla stimolazione ormonale necessaria per il prelievo degli ovociti. Durante il ciclo di fecondazione in vitro, l’agopuntura viene impiegata per ridurre gonfiore, mal di testa e affaticamento, favorendo una sinergia con i protocolli della clinica di fertilità. La professionista sottolinea che la sua regola è coordinazione, non competizione: l’integrazione di erbe e agopuntura deve sempre rispettare il piano terapeutico occidentale per garantire sicurezza ed efficacia.
Recupero post-parto: il ruolo del riposo e del calore
Dopo il parto, la TCM associa la fase di post-parto al riposo prolungato, al calore interno e a una nutrizione ricca ma leggera. Ngan invita a valutare criticamente le tradizioni se collegate a pratiche rigide, suggerendo invece di assicurarsi che la madre abbia accesso a cibi nutrienti, tempi di sonno adeguati e supporto familiare. L’obiettivo è prevenire l’esaurimento fisico e creare le basi per un invecchiamento sereno, evitando che le difficoltà del periodo post-nascita si protraggano fino alla menopausa.
Menopausa e perimenopausa: gestione dei sintomi con la TCM
Con l’avvicinarsi della menopausa, Ngan si concentra su vampate di calore, secchezza vaginale e disturbi del sonno, sintomi che nella TCM sono spesso attribuiti a un calo dello yin, la componente rinfrescante e idratante del corpo. Le terapie possono includere erbe riscaldanti, punti di agopuntura specifici e consigli alimentari volti a riequilibrare lo yin e il yang. Quando la paziente opta per la terapia ormonale sostitutiva, la dottoressa integra gli interventi cinesi per potenziare gli effetti benefici e ridurre gli effetti collaterali, partendo sempre dal sintomo più invalidante come punto di ingresso del percorso curativo.
Il rapporto tra TCM e medicina convenzionale
Il valore della medicina tradizionale cinese risiede nella capacità di colmare il vuoto tra i risultati dei test occidentali e l’esperienza soggettiva della paziente. Grazie alla sua formazione in embriologia, Ngan traduce i referti clinici in un linguaggio energetico, offrendo una visione più ampia del benessere femminile. La dottoressa Chain, con oltre vent’anni di pratica integrata, ribadisce che l’integrazione funziona solo quando parte dalla donna, non dal metodo, e invita a scegliere professionisti iscritti al Chinese Medicine Council di Hong Kong, curiosi dei risultati della medicina occidentale e aperti alla collaborazione.



