Nel 2026, prendersi cura del proprio aspetto diventa sempre più costoso, ma con differenze significative tra le varie città italiane. Un taglio e piega uno dei trattamenti più richiesti, vede prezzi che oscillano notevolmente da nord a sud del Paese. Treviso si conferma la città più cara, mentre Napoli offre le tariffe più accessibili. Ma non è solo una questione di prezzi: il settore beauty sta vivendo una trasformazione digitale che sta cambiando le abitudini dei consumatori.
Le città più care e più economiche per un taglio e piega
Secondo l’Osservatorio Beauty Cashless 2026 di SumUp, il costo medio di un taglio e piega raggiunge il suo massimo a Treviso dove servono in media 61,9 euro. Seguono Reggio Emilia con 61,8 euro, Parma con 54,4 euro, Rimini con 53,5 euro e Trento con 53,3 euro. All’estremo opposto della graduatoria si trovano Napoli con un prezzo medio di 29,2 euro, Palermo (30,2 euro), Reggio Calabria (31,3 euro), Messina (33,7 euro) e Catanzaro (37,7 euro). Palermo è l’unica realtà italiana in cui il prezzo medio del servizio è diminuito rispetto allo scorso anno, con un calo del 4,3%.
Barber shop: le differenze geografiche
Anche nel segmento dedicato ai barber shop il divario geografico è evidente. Treviso conferma il primato dei prezzi più elevati con una media di 45,9 euro per barba e capelli, davanti a Modena (44 euro), Trieste (43,8 euro), Reggio Emilia (42,4 euro) e Udine (41,34 euro). Sul fronte opposto spicca Reggio Calabria che conquista il titolo di città più conveniente d’Italia con un prezzo medio di appena 19,9 euro. Completano la classifica delle città più economiche Messina (20,2 euro), Catanzaro (21,3 euro), Bari (21,8 euro) e Napoli (24,9 euro).
La rivoluzione digitale nel settore beauty
Oltre all’andamento dei listini, il rapporto fotografa un cambiamento ormai strutturale nelle abitudini dei consumatori: cresce infatti il ricorso ai pagamenti digitali in tutti i comparti della cura della persona. Nel settore fitness, wellness e spa è Vibo Valentia a registrare la crescita più elevata del valore delle transazioni cashless, con un incremento del 124,8%. Nel comparto beauty e barber la maggiore crescita della spesa senza contanti si registra invece a Massa (+41,3%), seguita da Pistoia (+33,7%), Ancona (+32,8%), Lucca (+31,8%) e Nuoro (+31,3%).
Secondo Umberto Zola Online Sales Director EU di SumUp, il comparto beauty continua a dimostrarsi particolarmente dinamico sia sul fronte dei prezzi sia su quello dell’innovazione. “Il Beauty è un settore molto dinamico, che negli ultimi anni ha registrato un aumento dei prezzi, ma anche una forte crescita della spesa cashless nelle principali città italiane. In questo scenario, i consumatori continuano a richiedere trattamenti di qualità e un’esperienza sempre più piacevole e curata. La digitalizzazione risponde proprio a questa evoluzione, rendendo il percorso di acquisto e prenotazione più semplice, fluido e immediato, contribuendo al tempo stesso a rafforzare la fidelizzazione della clientela.”
La crescente diffusione di strumenti digitali per pagamenti, prenotazioni e programmi fedeltà conferma come il settore della bellezza stia cambiando rapidamente. Accanto all’aumento dei costi, emerge infatti una trasformazione che riguarda l’intera esperienza del cliente, sempre più orientata verso servizi efficienti, personalizzati e integrati. In questo scenario, la Calabria offre un quadro interessante: da un lato mantiene alcuni dei prezzi più competitivi del Paese, dall’altro dimostra di saper cogliere le opportunità offerte dalla digitalizzazione, soprattutto nel comparto del benessere.



