Sintomi della vigoressia femminile

Riccardina Sgaramella

Benvenuti nel mio profilo! Sono laureata in Filosofia Etica ed ho conseguito un corso di giornalismo etico anni fa. Scrivo per passione da quando sono bambina; giornali di quartiere, testi, programmi radio, favole per bambini. Ho molti hobbies: cucina, arte, cinema, natura, animali, viaggi. Se vi interessano i miei articoli, lasciate un commento, vi risponderò! :)

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Certamente vi starete chiedendo: cos’è la vigoressia? Negli ultimi anni si sta diffondendo la moda della cura ossessiva del corpo e della muscolatura, vengono frequentate da ragazze, anche donne di una certa etá per molte ore: palestre, centri di bellezza, bagni turchi, saune, assunti integratori alimentari senza consiglio medico, fatte in autonomia diete proteiche, ci si pesa in modo ossessivo e non si fa altro che pensare al corpo ed alla propria forma fisica.

L’OMS ha lanciato l’allarme giá da tempo, sottolineando che la vigoressia è una malattia come l’anoressia diffusa in egual modo tra uomini e donne tra i trenta e i quaranta anni. Questa nuova patologia obbliga le persone coinvolte a porre il corpo e la sua forma come unico obiettivo, favorisce l’isolamento, consente di trascurare i rapporti interpersonali, la famiglia, la casa, il lavoro, lo studio, privando la persona colpita da vigoressia di qualsiasi cosa tranne la soddisfazione nell’ottenimento del risultato estetico che ossessivamente si prefigge.

Come aiutare chi soffre di vigoressia femminile? Sará opportuno rendere in primo luogo la persona coinvolta consapevole di avere un problema serio, una patologia grave, poi è necessario consigliare a questa, di rivolgersi ad uno specialista per un intervento mirato anche psicoterapeutico e se lo specialista ed il caso lo riterrá opportuno: la giusta terapia farmacologica. Le cause? Bassa autostima, forte senso di inadeguatezza, insicurezza presumibilmente risalente a qualche conflitto passato irrisolto.

Per saperne di più

Cibodipendenti. La bulimia vissuta e sconfitta analizza da un punto di vista psicologico le origini che portano una persona a soffrire di bulimia. Vista come un tentativo di controllare le paure invece che un problema, la bulimia è identificata come un mezzo per bloccare le proprie emozioni. Grazie a testimonianze ed esempi, il libro aiuta ad acquisire consapevolezza sulla bulimia e sulle cause all’origine del rapporto controverso con il cibo.

L’autobiografia di Leslye Pario è un libro utile a chi soffre di bulimia in quanto stimola a prendere consapevolezza della situazione e ad intraprendere un percorso di guarigione. Grazie all’esperienza personale riportata, il libro dimostra che è possibile riacquistare un rapporto pacifico con il cibo e il proprio corpo e riprendere a vivere con serenità.

Il peso della felicità è l’autobiografia di Elena, una sedicenne che inizia a porsi delle domande sul suo peso ideale e che intraprende un cammino pericoloso fatto di diete, addominali fino ad arrivare ai ricoveri in ospedale.

Una storia vera che racconta ciò che spinge una persona a non voler mangiare più e che aiuta a comprendere l’importanza dell’accettare un aiuto esterno per guarire.