Ricevo la notizia dall’esimio collega Paolo Siciliano di Tele dico io: Silvio Berlusconi parteciperà alla trasmissione domenicale di Barbara “faccette” D’Urso, quella Domenica Live giustamente vilipesa e bistratta da qualsiasi serio commentatore dell’incubo catodico che è la televisione italiana.
Mi metto in attesa e imposto il volume del televisore al minimo: passano le immagini di un’intervista a Michele Misseri, qualcosa di difficilmente descrivibile senza ricorrere a improperi e indecenti ragionamenti (ci ha pensato sempre il buon Siciliano), un attorucolo televisivo, una sorta di reality sulla gravidanza attempata dell’arzilla Carmen Russo e compagno (giuro, non sto inventando nulla), le lacrime della povera Henger che parla della morte di Riccardo Schicchi.
Insomma, l’usuale indecenza di Canale 5 durante il giorno del riposo (delle coscienze).
E infine arriva Silvio Berlusconi, in tutto lo splendore della sua crapa tirata a lucido con qualche unguento per palle da bowling.
Inizia quindi lo spot elettorale del PdL, con un lungo, ininterrotto (se togliamo le faccette e le interruzioni entusiaste della D’Urso, “Presidente, lagggente isoldinoncelliha”) discorso durante il quale la vecchia volpe della politica prima conferma la sua discesa in campo, poi appoggia Monti quale eventuale promotore di una coalizione di tutti i moderati d’Italia, poi critica l’IMU – appoggiata dal suo partito – con la promessa di non voler toccare mai più la prima casa dei cittadini, poi di nuovo ce l’ha col governo tecnico ma elargendo attestati di stima verso Monti l’uomo ma non il tecnico che segue i dettami della politica tedesca… e poi sinceramente mi sono perso nei continui ribaltamenti di prospettiva dell’ex premier, perfetto esempio della mitica coincidentia oppositorum.
Segue un lunghissimo e dettagliato lamentio, condito col solito attacco alla magistratura e ai comunisti (”l’ideologia più criminale della storia dell’umanità”), durante il quale vengono elencati tutti i vari elementi e iter che hanno impedito la governabilità del Paese: insomma, per Silvio il potere andrebbe affidato interamente nelle sue mani e chi s’è visto s’è visto, inutili i vari controlli cui sono sottoposti decreti e provvedimenti di legge.
Non mancano i siparietti e il gossip: arriva la notizia del fidanzamento di Berlusconi con una ventottenne napoletana di nome Francesca, c’è spazio per la lacrimevole storia di Ruby, strappata alla prostituzione (contrariamente alle insinuazioni dei soliti giudici, come sottolinea anche Barbara, per un attimo riemersa dal torpore in cui era piombata) e quindi un elogio fuori luogo alle donne.
No, della Minetti con le poppe al vento non si dice nulla, d’altro canto la D’Urso non ha la minima voglia, né la possibilità, di istituire un qualsiasi accenno di contraddittorio. Ma le faccette empatiche si sprecano, credetemi.
Infine le celebrazioni: il Milan, la famiglia, un ricordo della mamma Rosa, il filmato del discorso al Congresso degli USA – i sottotitoli aiutano non poco nella decifrazione dell’inglese stentato di Silvio – e poi tanta tanta stima reciproca tra conduttrice (?) e intervistato-padrone di casa.
Dunque, è stato raggiunto un punto bassissimo, forse il più basso, nella storia della televisione italiana?
Indubbiamente – comunque la si pensi sul versante politico – ma non c’è bisogno di disperarsi: non ci vogliono poteri magici per prevedere che il peggio deve ancora venire.
LINK UTILI
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