La coppia formata da Selvaggia Roma e Luca Teti ha scelto di ufficializzare il proprio legame con una cerimonia civile celebrata al Comune di Roma. Dopo l’arrivo della loro bambina Luce in ottobre 2026, i due hanno deciso di compiere questo passo pubblico e simbolico, condividendo emozioni e immagini con i follower sui social. La giornata, avvenuta il 18 maggio, è stata descritta dall’influencer come il traguardo di una scelta consapevole che segna l’inizio di un nuovo capitolo familiare.
Questa tappa arriva in un percorso che non è stato privo di dolore: Selvaggia aveva già vissuto la perdita della prima figlia, Mia, nel 2026. Nonostante la sofferenza, lei e Luca hanno continuato a costruire la loro vita insieme, trovando nell’amore reciproco la forza per guardare avanti. Il rito civile è stato dunque raccontato come la prima conferma pubblica del loro impegno reciproco, in attesa della cerimonia religiosa fissata per il 28 giugno.
Il giorno del rito civile
La firma sul registro comunale, oltre a essere un atto formale, è stata descritta come la celebrazione di una promessa: un impegno quotidiano fatto di amore, rispetto e complicità. Nei contenuti condivisi online Selvaggia Roma ha spiegato che quel gesto al comune non è stato solo burocratico ma il simbolo di una scelta condivisa. La coppia ha poi festeggiato con un pranzo in famiglia, un momento raccolto e intimo che ha accompagnato la giornata di festa.
Le parole e le emozioni della coppia
Nel racconto social l’ex volto dei programmi televisivi ha più volte sottolineato la sensazione di realizzazione provata dopo la firma: un mix di gioia e sorpresa per l’effettiva ufficialità del legame. Ha inoltre ringraziato i follower per gli auguri ricevuti e ha definito Luca, 31 anni, come una persona speciale, menzionando il suo doppio ruolo professionale di calciatore e fisioterapista. Il gesto della proposta era avvenuto il giugno precedente, nel giorno del battesimo della loro bambina, momento che aveva anticipato il passo successivo verso il matrimonio.
Dal lutto alla rinascita: il peso del passato e la costruzione del futuro
La storia della coppia è segnata da vicende intense: la perdita di Mia nel 2026 ha rappresentato un dolore profondo che però non ha spento la volontà di avere una famiglia. La nascita di Luce in ottobre 2026 ha portato nuova luce e speranza nella vita di Selvaggia e Luca, cambiando la prospettiva e rafforzando il loro progetto comune. Per questo motivo il rito civile assume anche il valore di una rinascita simbolica, un modo per formalizzare un futuro costruito dopo la sofferenza.
Cosa significa per la coppia
Per Selvaggia Roma il matrimonio rappresenta non solo un rito ma la volontà di creare stabilità e continuità per la famiglia. Ha raccontato di sentirsi già «marito e moglie» dopo il passaggio al comune, pur aspettando la cerimonia in chiesa prevista per il 28 giugno, quando la celebrazione verrà condivisa con un cerimoniale religioso. Questo doppio momento — civile e poi religioso — delimita una traiettoria che va dall’intimità quotidiana alla condivisione pubblica del loro impegno.
Prospettive e attese per il matrimonio in chiesa
Il prossimo passo ufficiale sarà la cerimonia religiosa fissata per il 28 giugno, evento che la coppia attende con emozione e che probabilmente vedrà la partecipazione più ampia di parenti e amici. Intanto i contenuti social hanno permesso ai fan di seguire dall’interno gli stati d’animo e i preparativi preliminari: dalla proposta di matrimonio al battesimo di Luce, ogni tappa è stata raccontata con sincerità. La commistione di momenti privati e condivisione online rimane un tratto distintivo del loro percorso.
In sintesi, la firma sul registro capitolino segna per Selvaggia Roma e Luca Teti un impegno rinnovato verso la famiglia appena formata: un atto che intreccia ricordi difficili, gioie recenti e progetti futuri. Con la data del 28 giugno in calendario per il matrimonio in chiesa, la coppia prosegue la costruzione del proprio «per sempre», sostenuta dall’affetto dei follower e dalla presenza dei familiari.



