Sanremo 2019, Motta e Nada sono i vincitori della serata dei duetti

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

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La quarta serata del Festival di Sanremo, quella dei duetti che tutti aspettavano con ansia si è finalmente conclusa.

Chi sono i vincitori? La coppia formata da Motta e Nada con il brano Dov’è l’Italia. Un’esibizione discutibile, ma che, a quanto pare, è piaciuta a molti, altrimenti non sarebbe arrivato il premio come Miglior Duetto. La reazione della platea dell’Ariston è stata pessima.

Motta e Nada vincitori

La quarta serata del Festival di Sanremo è quella dedicata ai duetti e, come ogni anno, le aspettative degli spettatori sono altissime.

Quattro ore di musica, intervallate da innumerevoli pubblicità che rendono l’attesa davvero snervante, ma non è stato questo il dato sconvolgente della serata. D’altronde, come sottolineato spesso durante le conferenze stampa pre Sanremo, il Festival si autofinanzia grazie alle pubblicità, e non ai soldi che i cittadini versano con il canone annuo alla Rai. Bene, tralasciando questa polemica infinita, torniamo ai duetti della quarta serata sanremese. Dopo che tutti i 24 cantanti in gara si sono esibiti con gli artisti che più preferivano, Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio hanno invitato a salire sul palco Giovanni Toti, presidente della regione Liguria.

Il premio di quest’anno per il miglior duetto è una lanterna, simbolo della città di Genova che, colpita sul finire dell’estate dal disastro del ponte Morandi, proprio nella giornata odierna sta procedendo all’abbattimento dello stesso. Dopo una breve introduzione di Toti che ha riportato l’attenzione su quanto contemporaneamente al Festival stava avvenendo a Genova, i conduttori di Sanremo hanno chiamato sul palco i vincitori del premio per il Miglior Duetto.

Tra l’incredulità generale vengono fatti i nomi di Motta e Nada che si sono esibiti con una versione pressoché identica alle precedenti di ‘Dov’è l’Italia’. Che dire? Performance molto discutibile, in cui Nada, che ha una voce unica, è stata sovrastata da Motta. Un duetto che tutti si aspettavano diverso e molo emozionante, ma che in realtà si è rivelato deludente e di poco conto. Considerando che l’ultima volta che la cantante ha messo piede a Sanremo, l’esperienza è stata molto negativa, tanto da classificarsi ultima con il brano che presentò, ci si aspettava un ritorno in grande spolvero, ma niente di tutto ciò è andato in scena.

Nonostante tutto, Nada e Motta hanno trionfato e qualcuno deve anche averli votati. Poco male, ognuno ha il proprio gusto e dopo un primo momento di sconcerto, perché le esibizioni di stasera sono state molte e quasi tutte di alto livello, ci si è messi l’anima in pace. Questo è successo a chi non seguiva il Festival dalla platea, perché la reazione di quest’ultima è stata sconcertante.

La reazione della platea

I conduttori del Festival, dopo una premiazione lampo, senza neanche far esibire nuovamente i vincitori, si sono trovati a dover fronteggiare una platea in rivolta. Appena pronunciati i nomi di Nada e Motta, quanti erano all’Ariston hanno iniziato ad urlare e fischiare come se fossero allo stadio. Una situazione davvero imbarazzante che anche Baglioni &Co. non si aspettavano. Nada e Motta hanno comunque ringraziato, ma sempre accompagnati da continui “buuuu”.

Qualcuno addirittura ha esclamato: “Fate schifo”. Una reazione del genere non se la sarebbe aspettata nessuno, tanto che anche il popolo dei social ha condannato queste ‘gentili’ persone che, vestite di tutto punto per assistere al Festival, si sono poi lasciate andare a cori tipici da stadio. Forse, gli ultras di qualche squadretta di terza categoria avrebbero avuto un comportamento più civile. Ammesso che la loro esibizione possa non essere piaciuta, e sono la prima ad aver avuto una reazione di incredulità durante la loro proclamazione, è mai possibile che si debba assistere ad una rivolta simile? Anche il Festival, in fondo, serve a meditare.

Meditiamo gente, e non poco.