Sanremo 2019: svelati gli 8 nomi della Giuria D’Onore

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

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Il 69° Festival di Sanremo si sta preparando ad andare in onda.

La serata del debutto è il 5 febbraio e quella della finalissima il 9. Di ora in ora, le indiscrezioni sulla kermesse musicale più importante del nostro paese si fanno sempre più insistenti e succulenti. Una delle ultime news riguarda i nomi che comporranno la Giuria D’Onore. Chi ha scelto Claudio Baglioni per questo ruolo così importante?

La giuria d’onore di Sanremo

Gli otto nomi della Giuria D’Onore sono stati annunciati durante la prima conferenza stampa, la stessa che ha dato ufficialmente il via all’edizione 2019 del Festival, da parte del vicedirettore di Rai Uno, Claudio Fasulo.

La giuria sarà presieduta da Mauro Pagani, già direttore artistico, musicale e direttore d’orchestra del Festival e con lui ci saranno: Ferzan Ozpetek, Camila Raznovich, Claudia Pandolfi, Elena Sofia Ricci, Beppe Severgnini, Joe Bastianich e Serena Dandini. Il giudizio della Giuria D’Onore conterà il 20% del voto relativo all’esibizione dei ventiquattro cantanti in gara Sanremo ed entrerà in gioco solo nelle serate di venerdì 8 e sabato 9 febbraio.

Come ogni anno, la Giuria D’Onore, chiamata lo scorso anno Giuria di Esperti, è solo uno dei quattro sistemi di votazione previsti per il Festival di Sanremo. Oltre ai grandi nomi appena annunciati, i Big verranno giudicati dal televoto, sia da telefonia fissa che mobile, dalla Giuria Demoscopica e dalla Giuria della Sala Stampa.

Il regolamento di Sanremo 2019

Per questa 69° edizione del Festival di Sanremo, Claudio Baglioni, direttore artistico e co-conduttore, ha voluto apportare qualche piccola novità.

Innanzitutto vedremo ventiquattro artisti che si esibiranno tutti quanti in una sola categoria e il vincitore sarà soltanto uno. Gran parte delle scelte che Baglioni ha fatto lo scorso anno verranno nuovamente riportate sull’Ariston, compresa “l’esibizione” di Mina durante la serata della finalissima. Come diffuso dall’ufficio stampa della TIM, partner unico della kermesse canora, nella messa in onda di sabato 9, la serata che nominerà il vincitore di Sanremo 2019, la voce della cantante farà da colonna sonora al ballerino e testimonial degli spot TIM Sven Otten.

Sarà uno spettacolo all’insegna della tecnologia, magari come quello dello scorso anno in versione ologramma 3D, ma non abbiamo ancora nessuna news in più. Forse, la novità più grande è la cancellazione della sfida delle Nuove proposte, sostituita dallo show Sanremo Giovani che Pippo Baudo e Fabio Rovazzi hanno condotto su Rai Uno poco prima di Natale. Da questa gara, Super Pippo e l’ex amico di Fedez hanno eletto due vincitori: Einar e Mahmood, che sono entrati direttamente a far parte dei Big in gara a Sanremo.

Durante la prima serata del 5 febbraio, sentiremo tutti gli inediti dei 24 cantanti, mentre mercoledì e giovedì riascolteremo 12 brani a serata. Il venerdì è il momento dei duetti, un appuntamento molto atteso dai fan del Festival. Il sabato, serata conclusiva, risentiremo tutti i brani fino alla scelta del vincitore. Baglioni ha deciso di mantenere invariate anche le percentuali che le giurie hanno durante la votazione: nelle prime tre serate voteranno Sala Stampa (30%), giuria Demoscopica (30%) e Televoto (40%), mentre venerdì e sabato il Televoto varrà il 50%, la Sala Stampa il 30% e la Giuria D’Onore il 20%.

Come avvenuto nello scorso anno, ogni votazione terrà conto della media di quelle precedenti. In conclusione: che vinca il migliore.