Il mondo del running sta vivendo una rivoluzione inaspettata: il glamour sta facendo capolino sulle piste di gara. Quello che una volta era considerato uno sport semplice e privo di fronzoli, oggi vede sempre più runner dedicare tempo e attenzione al proprio look prima di scendere in pista. Ma cosa si nasconde dietro questa tendenza? E come sta influenzando l’esperienza delle atlete?
In questo articolo esploreremo il fenomeno del glam running intervistando runner e esperti per capire come il beauty look sta cambiando il volto del running. Scopriremo anche come i brand beauty stanno sfruttando questa nuova tendenza e quali sono i pro e i contro di questo fenomeno in crescita.
Il glamour arriva in pista: la nuova tendenza del running
Negli ultimi anni, sempre più runner stanno dedicando tempo a curare il proprio aspetto prima delle gare. Non si tratta solo di indossare un outfit coordinato, ma di creare un vero e proprio look che includa make-upacconciature e accessori. Questo fenomeno, noto come glam running sta diventando sempre più popolare, soprattutto grazie ai social media.
Jenna Freitas, una runner di 32 anni, ha iniziato a curare il proprio look solo di recente, ispirata dai contenuti sui social media. “Prima dell’arrivo di RunTok, non credevo che il glamour del giorno della gara fosse un argomento così discusso”, racconta. Oggi, però, è possibile trovare innumerevoli video con idee per l’outfit, tutorial di make-up e consigli beauty dedicati alle competizioni di running.
Anche agli eventi live il fenomeno è evidente: postazioni per acconciare i capelli e omaggi cosmetici firmati dai vari brand beauty sono diventati una presenza costante. Freitas ammette di aver inizialmente avvertito una certa pressione a seguire questa tendenza, ma ha scoperto che prepararsi con cura le regala una maggiore sicurezza in sé stessa.
Il ruolo dei brand beauty nel glam running
Il boom del glam running non è passato inosservato ai brand beauty, che stanno cercando di sfruttare questa nuova tendenza. Secondo Lucy Atkinson, docente associata di marketing e pubbliche relazioni all’Università del Texas, i brand stanno osservando dove stanno avvenendo questi cambiamenti e cercano di sfruttare questo slancio.
Nel 2026, Maybelline è diventato il primo brand cosmetico sponsor ufficiale della Maratona di New York, e quest’anno ha rilanciato il proprio impegno organizzando la Maybelline Women’s Half a Central Park. Anche il brand skincare Supergoop! è stato sponsor beauty principale della Every Woman’s Marathon lo scorso autunno.
La presenza dei brand beauty nel mondo del running porta con sé aspetti positivi e negativi. Da un lato, le gare hanno bisogno di sponsor per poter esistere, ma dall’altro, c’è il rischio che la pressione commerciale diventi eccessiva. Kelly Roberts, coach di corsa certificata RRCA, fondatrice della community Badass Lady Gang Running, spiega che “finché il nostro Paese non finanzierà adeguatamente eventi e gare della comunità, è inevitabile assistere alla presenza sempre maggiore di brand rivolti alle donne, visto che sono la maggioranza nei grandi eventi di corsa”.
La pressione del glamour: pro e contro
Non tutte le runner scelgono di aderire al fenomeno del glam running. Yvonne Armenta, 30 anni, di San Diego, mantiene la sua routine di corsa il più semplice possibile, privilegiando il comfort rispetto all’estetica. “La mia priorità è stare comoda durante la corsa”, racconta. Per Armenta, la questione riguarda soprattutto la possibilità di ridurre gli ostacoli che possono allontanare le persone dallo sport.
Tuttavia, anche per chi sceglie di partecipare al fenomeno del race day glam, l’attenzione esasperata all’aspetto fisico può diventare pesante. Freitas racconta di aver sentito una certa pressione legata al proprio aspetto il giorno della gara. “Come donne affrontiamo già moltissime pressioni e standard di bellezza irrealistici nella vita di tutti i giorni, e questa pressione può entrare anche nella community del running”, conclude.
Alla fine, la corsa dovrebbe riguardare soprattutto come ti senti, non il modo in cui appari. Che tu indossi un completo coordinato o la tua vecchia maglietta comoda a cui sei affezionata, quello che conta è presentarti alla partenza e vivere la tua gara fino in fondo.



