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1 Novembre 2026

Record di vendita per Hermès e Gucci nell’asta Fashion Vintage

Quasi tutto venduto, Hermès domina l'asta e una clutch Gucci accende la gara.

Record di vendita per Hermès e Gucci nell'asta Fashion Vintage

L’evento di moda più atteso dell’ultimo trimestre ha visto la sua seconda edizione chiudersi con risultati sorprendenti. L’asta Fashion Vintage, organizzata il 27 ottobre, ha riunito collezionisti, interior designer e appassionati di lusso, tutti attratti dalla promessa di oggetti rari e dalla possibilità di aggiudicarsi pezzi firmati dalle più celebri maison. Il palcoscenico è stato allestito in una sala storica, dove le luci hanno messo in risalto la brillantezza di pelle esotica, oro e dettagli artigianali, creando un’atmosfera quasi rituale intorno alle postazioni di puntata.

Il fatturato complessivo ha raggiunto la cifra di € 445.402, con quasi il 100% dei lotti trovati un acquirente nella prima tornata. Solo un singolo pezzo è rimasto invenduto, mentre la seconda tornata si è conclusa in quello che i professionisti del settore definiscono “guanti bianchi”, ossia senza ulteriori offerte. Questo dato testimonia la forte domanda di accessori vintage di alta gamma e la capacità dell’asta di selezionare articoli che rispondono a criteri di rarità, qualità dei materiali e valore storico.

Panoramica dei risultati economici e percentuale di venduto

Il bilancio dell’evento evidenzia come la quasi totalità dei pezzi messi in vendita abbia trovato rapidamente un proprietario, confermando la solidità del mercato secondario del lusso. Il valore medio delle vendite supera i € 10.000, con una concentrazione di prezzi elevati nelle marche francesi e italiane più prestigiose. La presenza di certificati CITES ha garantito la tracciabilità delle pelli esotiche, aumentando la fiducia degli acquirenti e giustificando i premi di vendita più alti.

I capolavori Hermès: Kelly, Himalaya e Plume

Il marchio francese ha avuto la parte più brillante della serata, dominando la graduatoria dei lotti più costosi. La prima evidenza è stata una Kelly pochette in lucertola color arancione, riconoscibile per il tipico hardware brunito e la sua silhouette senza tempo. Venduta per € 20.480, la borsa ha incarnato l’eleganza distintiva della maison, facendo leva sulla combinazione di colore forte e pelle di lucertola, materiale estremamente ricercato. Il secondo protagonista è la Himalaya Symbiose, una tote in pelle di struzzo rosso, arricchita da inserti multicolore e hardware dorato, che ha attirato un’offerta di € 17.920. Infine, la collezione Plume ha fatto da corona al segmento Hermès: quattro varianti in coccodrillo Porosus (testa di moro, cognac, nero e bordeaux) hanno chiuso tra € 10.240 e € 14.080, tutte corredate da due tracolle, dust bag e certificati di provenienza.

Kelly pochette in lucertola – lotto 248

Questo modello, con dimensioni compatte (22×13 cm) e hardware brunito, è stato presentato nella sua confezione originale. Il colore arancione, tipico di Hermès, ha conferito al pezzo una visibilità immediata sul pavimento dell’asta, garantendo un prezzo di € 20.480, il più alto della serata.

Himalaya Symbiose in pelle di struzzo – lotto 263

La tote misura 42×37 cm, presenta una chiusura a lucchetto e una tracolla rimovibile, elementi che hanno aumentato la sua praticità. L’uso di pelle di struzzo, rara e resistente, unito a inserti in tonalità diverse, ha portato a un’offerta di € 17.920.

Collezione Plume in coccodrillo – lotti 279, 262, 265, 259

Le quattro versioni hanno tutte le stesse dimensioni (32×23 cm) ma differiscono per colorazione. La variante testa di moro ha spiccato con € 14.080, mentre le altre tre hanno chiuso tra € 10.240 e € 12.800. Il valore aggiunto è rappresentato dal certificato CITES, che attesta la legalità della pelle esotica.

Altri oggetti di pregio: la clutch Gucci di Tom Ford e la chiusura della serata

Tra le opere non firmate da Hermès, ha guadagnato visibilità una clutch Gucci by Tom Ford, presentata in edizione limitata. Questo accessorio sfoggia frange metalliche dorate e argentate e una grande fibbia a forma di testa di serpente, impreziosita da smalti verdi e strass. L’offerta finale di € 12.800 ha confermato l’appeal di un design audace e teatrale, capace di accendere l’interesse dei collezionisti più esigenti. Dopo la chiusura di questa seconda tornata, la sala si è svuotata in “guanti bianchi”, segno che tutti i pezzi significativi erano già stati acquistati. L’evento ha quindi dimostrato come il mercato del vintage di lusso continui a prosperare, con una domanda crescente per capi unici, certificati e di alta fattura.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.