Oscar 2019, il discorso di Rami Malek: “Io figlio di immigrati”

Laura Anna Gritti

Architetto di formazione montessoriana, classe 1980 e bergamasca DOC, preferisco scrivere piuttosto che parlare. Ottima ascoltatrice e pessima osservatrice, con i miei testi mi piace riportare in maniera comprensibile a tutti anche gli argomenti più complessi. Appassionata di edilizia tradizionale e di jazz, adoro scrivere di trash per aggiungere quel pizzico di cinismo che riporta con i piedi per terra anche i sognatori incalliti.

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L’Oscar 2019 come migliore attore protagonista è stato vinto da Rami Malek.

Sbaragliando la concorrenza di Christian Bale e Bradley Cooper, tra gli altri. Quando è stato dato l’annuncio al Dolby Theatre di Hollywood, la platea è letteralmente esplosa. L’attore, incredulo, ha subito baciato la fidanzata e poi è salito sul palco per ritirare l’ambita statuetta. Il classico discorso di ringraziamento ha toccato alcuni temi insoliti, come il fatto di essere figlio di immigrati.

Oscar a Rami Malek

Christian Bale era candidato all’Oscar come miglior attore per ‘Vice‘, decisamente uno dei favoriti, soprattutto per la bravura dell’attore, da sempre un vero camaleonte che mette anima e corpo nelle sue interpretazioni.

Bradley Cooper per ‘A star is born‘, il remake che lo vede come attore protagonista e regista a fianco di Lady Gaga, grande rivelazione come attrice, oltre che conferma come cantante in grado di cantare qualunque genere musicale. Willem Dafoe era in lizza con ‘At eternity’s gate‘, anche qui parliamo di alti livelli di recitazione da parte di un veterano, e Viggo Mortensen con ‘Green Book‘, pellicola che ha comunque stravinto in altri campi.

Niente da fare per loro, perché il Freddie Mercury di Rami Malek ha decisamente fatto piazza pulita della concorrenza. Per Rami Malek questa non solo è stata la sua prima vittoria dell’Oscar, ma è anche la sua prima nomination fino ad oggi.

C’è da dire che prima di ottenere la parte di Freddie Mercury in ‘Bohemian Rhapsody‘, Malek aveva avuto un grande successo con la serie TV ‘Mr Robot‘ di cui era protagonista.

Benissimo, ma prima di quel ruolo le sue partecipazioni alle serie TV sono state come personaggio saltuario: ‘Medium‘, ‘24‘, ‘Una mamma per amica‘ e altri nomi meno noti. L’unico altro titolo in cui ha recitato per anni è stato ‘The war at home‘. Per quanto riguarda il cinema Malek ha avuto belle parti nel ciclo ‘Una notte al museo‘, ‘Papillon‘ e anche ‘The Twilight Saga: Breaking Dawn – parte 2‘, ma il successo planetario è arrivato con ‘Bohemian Rhapsody‘.

Il discorso del vincitore

Il discorso che Rami Malek ha voluto fare ai microfoni del Dolby Theatre di Hollywood è stato il classico ringraziamento per tutti coloro che hanno reso possibile arrivare fin lì. Una buona occasione per riassumere in mondovisione la sua storia, che è attualissima. Malek è infatti “figlio di immigrati egiziani, americano di seconda generazione“. Anche lui, come moltissime altre stelle dello spettacolo, ci tiene a non rinnegare le proprie origini.

Così se Lady Gaga nell’intervista sul red carpet ha voluto parlare in italiano, Malek ha voluto ricordare al mondo intero che le sue origini sono egiziane.

Il fatto di non essere americano è importante – ma non dimentichiamoci che praticamente tutti gli americani arrivano da qualche altra parte del mondo. Ok, bisogna andare ormai indietro di generazioni, ma fatto salvo gli indiani d’America, gli altri arrivano dall’Europa, dall’Asia o dall’Africa.

Oggi si dichiarano fieramente americani e lo può fare anche Rami Malek. L’attore infatti era convinto che sarebbe stato difficile conquistare la statuetta dell’Oscar proprio per via delle sue origini. Evidentemente si sbagliava.