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7 Giugno 2026

Olimpiadi Londra 2012: Beppe Grillo, le polemiche e la tv

Grillo stronca le Olimpiadi, definite un “bromuro sponsorizzato dalle multinazionali” e il trionfo del nazionalismo. Ma c’è anche molto di più e molto di meglio, ... Leggi tutto

Grillo stronca le Olimpiadi, definite un “bromuro sponsorizzato dalle multinazionali” e il trionfo del nazionalismo. Ma c’è anche molto di più e molto di meglio, perché i Giochi sono soprattutto uno straordinario spettacolo di sport, quello più vero

Il discorso di Beppe Grillo sulle Olimpiadi ovviamente non è del tutto pretestuoso: lo sport contemporaneo è diventato un business, e senza la presenza – spesso massiccia e invadente – dei mass media, i mega eventi sportivi come le competizioni olimpiche o i mondiali di calcio semplicemente non sarebbero possibili.

Riguardo invece alla distrazione di massa creata dallo sport – Grillo parla di “bromuro sponsorizzato dalle multinazionali” – direi che c’è di molto peggio. E comunque, ogni tanto è necessario e salutare prendersi qualche distrazione, non è che si può sempre stare a pensare a quanto intasca il Foglio di Ferrara di contributi statali o alla pensione di Giuliano Amato!

Sul nazionalismo infine, altro tasto toccato dal leader cinque stelle, non ci si può nascondere dietro un dito: le grandi imprese sportive, spesso e volentieri, sono state usate dagli stati in un’ottica di politica di potenza e in una logica di rivalsa nei confronti degli stranieri. Ma tutto questo, a essere sinceri, sembra valere più per altri grandi eventi che per le Olimpiadi, dove i grandi sport nazionali (come il calcio per esempio) si presentano in tono minore, e hanno per una volta le luci della ribalta le discipline cosiddette minori.

Da questo punto di vista le Olimpiadi sono invece uno straordinario e puro spettacolo di sport, soprattutto per noi italiani che abbiamo un orizzonte che inizia e finisce col pallone (a parte il non sport della formula uno). Scoprire quanto possono essere spettacolari la pallavolo e il basket, quanto fascino c’è nel tennis, quanta adrenalina nell’atletica e nel nuoto, quanta eleganza nella ginnastica (eccetera), è un’esperienza preziosa, che accresce la cultura sportiva dello spettatore e non solo quella.

Un’esperienza, va detto, che consente di fare soprattutto Sky, con un’offerta televisiva davvero impressionante, che dà la possibilità di vivere l’evento a 360 gradi (c’è solo il rischio di esagerare, ma per quello basterebbe ricordarsi che la vita sedentaria è letale come cinquanta sigarette al giorno, e che lo sport non va vissuto solo in poltrona). La Rai invece arranca, certo a Viale Mazzini tirano fuori l’orgoglio (“noi trasmettiamo gratis per tutti”); ma tra dosi massicce di pubblicità e un canone tra i più alti in Europa, vengono molti dubbi pure su questo aspetto.

(In alto Usain Bolt, fonte: Infophoto).