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13 Settembre 2026

New York Fashion Week 2026: le collezioni primavera/estate 2027 e i momenti imperdibili

La New York Fashion Week 2026 si apre con un evento speciale di Ralph Lauren e celebra il debutto di Henry Zankov alla direzione creativa di Diane von Furstenberg

New York Fashion Week 2026: le collezioni primavera/estate 2027 e i momenti imperdibili

La moda americana è pronta a brillare con la New York Fashion Week 2026, che si terrà dal 10 al 15 settembre. Questo evento annuale è il palcoscenico perfetto per scoprire le collezioni primavera/estate 2027 dei più grandi designer internazionali e newyorkesi. Con circa 70 appuntamenti tra sfilate e presentazioni, la settimana della moda di New York promette di essere un tripudio di creatività e innovazione.

L’evento è stato anticipato da Ralph Lauren, che ha inaugurato ufficialmente la settimana con una presentazione fuori calendario il 9 settembre. Anche altri brand come Coach, Libertine, Cult Gaia e Rachel Comey hanno scelto di anticipare la schedule, celebrando rispettivamente il loro 85esimo anniversario e il venticinquesimo anniversario del brand.

I momenti imperdibili della New York Fashion Week 2026

La New York Fashion Week 2026 si apre con un evento speciale: alle 9:30 del 10 settembre, Diane von Furstenberg presenterà la sua nuova collezione, segnando anche il debutto del nuovo direttore creativo Henry Zankov. Tra gli altri appuntamenti più attesi, spiccano le sfilate di Tommy Hilfiger, Proenza Schouler, Tory Burch e Christian Siriano. A chiudere la kermesse sarà Thom Browne il 15 settembre alle 17.

Nel corso della settimana, i riflettori saranno puntati su designer di fama internazionale come Michael Kors, Calvin Klein, Anna Sui e Carolina Herrera. Ma non mancheranno anche brand emergenti e sempre più identificativi della moda americana, tra cui Altuzarra, Area, Collina Strada, Diotima, Monse, Prabal Gurung e Todd Snyder. In calendario c’è anche Cos del Gruppo H&M.

Il rilancio di Diane von Furstenberg

La New York Fashion Week 2026 segna un momento cruciale per Diane von Furstenberg, con il debutto del nuovo direttore creativo Henry Zankov. Questo cambiamento alla guida del brand rappresenta un nuovo capitolo per la moda americana, che continua a evolversi e a reinventarsi. Come ha dichiarato Joseph Maglieri, senior director fashion week initiatives del Cfda, questa stagione rappresenta ciò che rende speciale la New York Fashion Week: il suo spirito di indipendenza e la capacità dei designer di costruire la propria identità artistica.

Michael Kors: il modernismo nella primavera/estate 2027

Michael Kors ha presentato la sua collezione primavera/estate 2027 l’11 settembre durante la New York Fashion Week. Lo stilista americano ha tratto ispirazione dal modernismo, dall’architettura e dalle visite ai musei che hanno segnato i suoi viaggi degli ultimi tempi. Tra i riferimenti citati da Kors ci sono Alexander Calder a Parigi, il nuovo LACMA di Los Angeles e il MoMA di New York.

La collezione di Kors è pensata per essere un guardaroba costruito per durare, ma capace di adattarsi alla vita contemporanea. «Per me, qualunque cosa faccia, deve resistere alla prova del tempo, ma anche trasmettere gioia, risollevare lo spirito, cambiare il modo di guardare le cose e portarti a pensare in modo diverso.», ha spiegato Kors. Il museo diventa anche un modello sociale, con una collezione pensata come incontro tra guardaroba urbano e riferimenti artistici.

Il tailoring cambia proporzioni, con giacche e completi più asciutti, stretti e definiti. Gli elementi architettonici passano dagli abiti agli accessori attraverso orecchini geometrici, tacchi angolari e borse dalle costruzioni scultoree. Anche il design del Novecento entra nel processo creativo, con sedute di Marcel Breuer e mobili di Ludwig Mies van der Rohe che diventano riferimenti per borse e calzature.

La ricerca sui materiali risponde anche a un problema pratico, quello di stagioni sempre meno prevedibili. Kors cita un tessuto composto da cotone, lana e lino, sviluppato per essere indossato durante gran parte dell’anno. L’arte entra nella collezione attraverso linee, superfici e colore, con geometrie di Carmen Herrera, Ellsworth Kelly e Calder che influenzano gli interventi cromatici su una base di nero pensata per la città.

Gli accessori seguono una logica ancora più scultorea, con una clutch da sera che, ammette lo stesso designer, non può contenere nemmeno uno smartphone. «Perché tutto ciò che le serve è una American Express Black. Il telefono ce l’ha e lo affida a qualcun altro.», scherza Kors.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.