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11 Settembre 2026

Nepal: miracolo a Betrawati, anziana salvata dopo l’alluvione

Una donna di 64 anni è stata salvata dopo aver resistito per dieci giorni sotto le macerie della sua casa distrutta dall'alluvione in Nepal

Nepal: miracolo a Betrawati, anziana salvata dopo l'alluvione

Nel cuore del distretto di Nuwakot, in Nepal, si è consumata una storia di resilienza e speranza. Chandika Kumari Shrestha, una donna di 64 anni, è stata ritrovata viva dieci giorni dopo l’alluvione che ha devastato la sua zona. La sua sopravvivenza è un miracolo che ha commosso il mondo intero.

L’alluvione, che ha colpito il Nepal con una violenza inaudita, ha causato oltre 1.300 vittime e migliaia di dispersi. Tra le macerie di Betrawati, un piccolo villaggio del distretto di Nuwakot, i soccorritori hanno trovato Chandika, intrappolata sotto fango e detriti. La sua casa, un edificio di quattro piani, era stata completamente distrutta dall’acqua e dal fango.

La sacca d’aria che ha salvato una vita

Secondo i soccorritori, Chandika è riuscita a sopravvivere grazie a una sacca d’aria formatasi tra le macerie. Questo spazio ristretto, creato dalla particolare disposizione dei detriti, le ha permesso di respirare per dieci giorni. La donna era bloccata in uno spazio angusto, ma la sua forza e determinazione l’hanno aiutata a resistere fino all’arrivo dei soccorsi.

L’operazione di salvataggio è stata complessa e delicata. I soccorritori hanno lavorato per circa 45 minuti per raggiungere Chandika senza provocare ulteriori crolli. Quando l’hanno trovata, la donna era ricoperta di fango e ha gridato “Salvatemi” una richiesta di aiuto che ha commosso tutti i presenti.

Dal lutto alla speranza

La famiglia di Chandika aveva già iniziato i riti funebri, convinta che la donna fosse morta. La notizia del suo ritrovamento è stata un colpo di scena incredibile, che ha trasformato una storia di disperazione in una delle poche notizie positive arrivate dalle zone devastate dall’alluvione.

Una volta liberata, Chandika è stata trasferita in elicottero a Kathmandu, dove è stata portata in un ospedale militare per ricevere le cure necessarie. Le immagini diffuse dall’esercito nepalese mostrano la donna mentre viene portata fuori dalla zona devastata, un’immagine che ha fatto il giro del mondo.

Non l’unica sopravvissuta

Il caso di Chandika non è stato l’unico ritrovamento straordinario avvenuto nei giorni successivi all’alluvione. Nello stesso periodo, i soccorritori nepalesi hanno trovato vivo anche un uomo di origine cinese, Lu Haitao, rimasto intrappolato per dieci giorni all’interno di un tunnel del progetto idroelettrico Upper Trishuli-1.

Questi salvataggi hanno mantenuto accesa la speranza mentre proseguivano le ricerche dei dispersi. In Nepal, le squadre di soccorso continuano a lavorare tra fango, detriti e strutture distrutte alla ricerca di eventuali superstiti. La catastrofe ha lasciato dietro di sé migliaia di famiglie colpite e un bilancio pesantissimo, ma storie come quella di Chandika rappresentano una luce di speranza in un momento di grande difficoltà.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.