Charli XCX, la popstar inglese che ha conquistato il mondo con la sua musica e il suo stile unico, sta vivendo un momento di grande trasformazione artistica. Dopo il successo della Brat-Summer la cantante ha iniziato il 2026 con un progetto ambizioso: la colonna sonora del film “Wuthering Heights” che ha superato gli 11 milioni di euro di incassi in Italia. Questo lavoro ha segnato un cambiamento significativo nel suo stile, passando dalle luci color verde fluo a un suono più introspettivo e moderno.
Poche settimane dopo, Charli XCX ha annunciato l’uscita del suo nuovo album, “Music, Fashion, Film” descritto come il suo “disco rock”. Questo progetto rappresenta un’iniziativa audace, con la quale la cantante intende esplorare una nuova versione di sé stessa. La provocazione riguardo alla presunta morte del dancefloor ha suscitato reazioni, tra cui quella di Madonna, che ha ribattuto con una frase significativa: “Se la vostra pista da ballo sembra morta, forse state mettendo la musica sbagliata”.
Un album che unisce tre pilastri dell’estetica pop
Il titolo “Music, Fashion, Film” riflette i tre pilastri fondamentali dell’estetica pop contemporanea, ma anche il percorso artistico recente di Charli XCX. La musica, il suo habitat naturale, è arricchita dall’introduzione di chitarre trattate, un’operazione studiata dai suoi producer di fiducia, A.G. Cook e Finn Keane. La moda è un altro elemento centrale, con il suo legame forte con le sfilate e l’estetica it girl. Infine, il cinema, con i suoi progetti recenti legati alle colonne sonore e alla recitazione.
La copertina dell’album, in bianco e nero, immortala tre artisti di culto: il musicista John Cale, lo stilista Marc Jacobs e il regista Martin Scorsese. Questa scelta simboleggia l’aspirazione di Charli XCX a diventare un’icona culturale, un punto di riferimento per le generazioni future.
Un suono innovativo e un messaggio profondo
Il suono chitarroso che caratterizza il nuovo album è tanto contemporaneo quanto i versi della trap o le introspezioni dell’indie-folk. Le tracce sono veloci, brevi e impersonano un rinnovato spirito punk. Nonostante le critiche dei puristi del rock, “Music, Fashion, Film” non manca di soluzioni sorprendenti, con un suono che pone la chitarra al centro della scena.
Le canzoni veicolano un messaggio profondo sulla superficialità del mondo dell’arte e la necessità di svincolarsi dagli atteggiamenti più futili e pericolosi. Racconti ironici sullo shopping compulsivo si alternano a vivide istantanee di vita vissuta, con un’energia che riesce a liberarsi da un persistente velo di malinconia.
Riferimenti musicali e un futuro incerto
I riferimenti musicali sono innumerevoli, con brani che richiamano stili diversi, dalla prima PJ Harvey alla giovane Avril Lavigne. Il pezzo centrale dell’album, “Yeah” è un ibrido avvincente che alterna versi in grado di condensare i Blur di “Song 2” e la femminilità riot delle Hole con un ritornello che sembra preso di peso da una hit di Avicii.
Il disco si chiude con il proclama “No One Lasts Forever” contenente un monologo di David Cronenberg. Questo brano sottolinea la caducità dell’esistenza umana e la necessità di una continua trasformazione. Charli XCX, con il suo nuovo album, ci invita a riflettere sulla bellezza effimera e sulla necessità di reinventarsi costantemente.



