La città di Pieve Emanuele ospita una tappa significativa del progetto internazionale Promessi Sposi – Art, Design & Fashion UA–IT, che propone una rilettura contemporanea dell’opera di Alessandro Manzoni. L’esposizione rimane aperta al pubblico dal 20 maggio al 20 giugno 2026 presso il Centro Civico U. Castelli in piazza Puccini; l’inaugurazione ufficiale è fissata per il 23 maggio 2026 alle ore 12:00 in occasione della Festa dei Popoli. Questo progetto mette insieme artisti e stilisti locali e internazionali, trasformando un classico della letteratura in un pretesto per il confronto culturale.
Ideato e organizzato da VITAWORLD e VITAUKR con il patrocinio del Comune di Pieve Emanuele e il contributo di realtà come Magna Grecia, il cartellone raccoglie creazioni provenienti da collettivi quali Segreta Isola e il Cenacolo di Poeti e Artisti di Monza-Brianza, oltre a opere di artisti ucraini, siriani e di altre comunità residenti in Italia. Il progetto, presentato nel 2026 presso l’Ufficio del Parlamento Europeo di Milano con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, punta a favorire dialogo e integrazione attraverso i linguaggi visivi e poetici.
Un ponte tra letteratura e contemporaneità
L’idea centrale della mostra è trasformare il romanzo manzoniano in materiale vivo per artisti contemporanei: pittori, fotografi, scultori, designer tessili e stilisti sono chiamati a offrire la loro interpretazione personale. Promessi Sposi diventa così uno specchio per riflettere su temi attuali come memoria, identità contemporanea e convivenza pacifica. Le opere, scelte per la loro capacità di dialogare con il presente, raccontano esperienze di migrazione, integrazione sociale e trasformazioni culturali, creando un percorso espositivo che è al tempo stesso narrativo e sensoriale.
Tecniche e linguaggi in mostra
La selezione accoglie una pluralità di linguaggi: dalla pittura alla fotografia, passando per scultura, installazioni, multimedia / video art, textile art e fashion design. Sono ammessi anche libri d’artista e lavori sperimentali che mescolano disciplina e innovazione. Questa varietà tecnica serve a valorizzare la capacità del progetto di trasformare un testo canonico in stimolo creativo, permettendo allo spettatore di leggere il classico con occhi nuovi e interculturali.
Partecipazione aperta e modalità di adesione
La call per artisti, poeti e scrittori resta ancora aperta: chi desidera contribuire con opere o testi può inviare materiali e richieste a [email protected]. Gli organizzatori invitano a presentare proposte che siano coerenti con il tema e che raccontino, attraverso l’esperienza personale o collettiva, idee di convivenza, confronto tra culture e memoria storica. La partecipazione è pensata come un’opportunità di rete tra creativi e associazioni culturali, promuovendo scambi e sinergie sul territorio e oltre.
Il valore culturale dell’iniziativa
Oltre alla funzione espositiva, il progetto è concepito come una piattaforma culturale: incontri, letture e momenti di confronto accompagneranno la mostra, favorendo il rapporto tra generazioni e comunità diverse. Con il sostegno di istituzioni e associazioni locali, l’iniziativa mira a consolidare pratiche di inclusione e a stimolare una riflessione collettiva su temi chiave come libertà, memoria e responsabilità civica. L’esposizione vuole essere uno spazio dove l’arte diventa strumento di comunicazione interculturale.
Informazioni pratiche e invito alla visita
La mostra è visitabile al Centro Civico U. Castelli dal 20 maggio al 20 giugno 2026. L’inaugurazione si svolgerà il 23 maggio 2026 alle ore 12:00, in concomitanza con la Festa dei Popoli. Per dettagli sulla partecipazione, sulle attività collaterali o per richieste specifiche si possono contattare gli organizzatori via email a [email protected] o visitare il sito di VITAWORLD. L’invito è aperto a chiunque desideri osservare come il patrimonio letterario possa diventare un laboratorio di creatività e dialogo.


