Avicii: ipotesi di suicidio nel messaggio della famiglia

Olga Luce

Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Donnemagazine.it

Tag: Avicii
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La morte di AVICII non è sospetta, come hanno specificato le autorità che hanno eseguito le autopsie, e a distanza di sei giorni la famiglia scrive un messaggio pubblico che rende più che mai realistiche le ipotesi di suicidio che avevano cominciato a emergere in maniera strisciante fin dai primi momenti dopo la notizia della scomparsa del DJ svedese.

La morte di AVICII: un suicidio?

Soltanto pochissimi giorni fa la famiglia del DJ recentemente scomparso aveva voluto ringraziare pubblicamente i fan che oltre a esprimere in maniera commovente l’enorme affetto per Tim Bergling e la smisurata stima che avevano per il suo lavoro di musicista, hanno saputo rispettare la privacy e il dolore della famiglia.

In quello stesso messaggio la famiglia Bergling aveva lasciato intendere che non avrebbe fornito ulteriori dettagli sulla morte dei Tim, ritenendoli parte di una storia privata che non avrebbe dovuto essere condivisa.

Arriva oggi un messaggio estremamente toccante che tiene fede alla volontà di non rivelare nulla ma che contiene in maniera non troppo celata degli accenni al suicidio.

Il nostro amato Tim era un ricercatore, una fragile anima artistica costantemente alla ricerca di risposte a domande esistenziali. Un perfezionista che aveva raggiunto traguardi altissimi che ha viaggiato e lavorato duro a un ritmo che lo ha condotto a uno stress estremo.

Quando smise di esibirsi in tour volle cercare un equilibrio nella propria vita per essere felice e per essere in grado di fare quello che amava più di qualsiasi altra cosa: scrivere musica.

Era davvero ossessionato da pensieri sul significato della nostra esistenza, sulla vita e sulla felicità. Non ha potuto proseguire oltre.

Voleva trovare pace. Tim non era fatto per la macchina dello spettacolo in cui si era ritrovato; era un ragazzo sensibile che amava i suoi fans ma che evitava i riflettori.

Tim, sarai sempre amato e saremo sempre tristi per la tua assenza. La persona che eri e la tua musica terranno vivo il ricordo di te.

Ti amiamo, la tua famiglia.

Le ipotesi della stampa

La stampa svedese ha naturalmente dedicato moltissimo spazio a uno degli artisti più famosi della nazione: dopo la commovente lettera della famiglia di Tim alcune testate, tra cui il famoso periodico Variety ha sottolineato che il messaggio rende più evidenti che mai le possibili implicazioni di un intento suicida.

A rendere ancora più sconvolgente questa ipotesi è il fatto che nell’ultimo periodo il ventottenne che probabilmente si è tolto la vita sembrava sereno e sembrava essere sul punto di conquistare quell’equilibrio nella propria vita personale a cui fa riferimento anche il messaggio della famiglia.

Le altre morti celebri

La morte di AVICII si aggiunge purtroppo a una serie di morti più o meno recenti che nell’ultimo periodo sembrano seguire tutte uno stesso copione: un artista apprezzato dalla critica e amatissimo dal pubblico che, all’apice di un periodo di apparente serenità e di recupero del proprio equilibrio personale muore in circostanze drammaticamente sospette. E’ questo il caso di Dolores O’Riordan e di Chris Cornell, morto nemmeno un anno fa appena dopo un concerto di grande successo.