Mezzanotte nel giardino del bene e del male: la storia vera

Tag: film
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Mezzanotte nel giardino del bene e del male è un film diretto da Clint Eastwood, del 1997, basato su una storia realmente accaduto.

Un thriller drammatico che si basa sul mistero e l’ossessione nei confronti di fatti scabrosi che coinvolgono i protagonisti della macabra vicenda.

Mezzanotte nel giardino del bene e del male: trama e cast

Clint Eastwood, nel 1997, ha diretto il film Mezzanotte nel giardino del bene e del male, basato su una vicenda realmente accaduta. Scritto da John Lee Hancock, il film è basato sull’omonimo libro di John Berendt, pubblicato nel 1994, che ripercorre la vicenda di un crimine avvenuto nei primi anni Ottanta.

Il protagonista del film è il giornalista John Kelso, arrivato a Savannah per scrivere un articolo sul ricco antiquario Jim Williams. Nel corso della festa organizzata da quest’ultimo, si presenta anche un giovane di nome Billy, ubriaco, che inizia un forte litigio con Williams che termina con l’omicidio del giovane. L’arresto del ricco antiquario e il processo sono un’occasione d’oro per Kelso, per scrivere qualcosa di significativo. Più il caso va avanti, più emergono dettagli e verità sul rapporto tra William e Billy e ben presto Kelso capirà di avere a che fare con una storia più complicata del previsto.

Il protagonista è interpretato da John Cusack, mentre Billy è interpretato da un giovane Jude Law. Alison Eastwood, figlia di Clint, interpreta la cantante Mandy Nichols. Nel cast sono presenti anche gli attori Jack Thompson e Irma P. Hall. Importante è la presenza di Kevin Spacey, premio Oscar, che interpreta Jim Williams, la cui interpretazione è stata criticata dall’autore del libro.

Mezzanotte nel giardino del bene e del male: la storia vera e il libro

La storia è quella del ricco antiquario James Arthur Williams, noto per aver contribuito alla preservazione di alcuni distretti storici di Savannah, in Georgia. Williams è diventato più famoso quando il 2 maggio 1981 è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso un giovane di soli 21 anni, Danny Hansford. Quel giorno i due, che avevano una relazione omosessuale, ebbero un forte litigio nella residenza di Williams che sfociò in un terribile omicidio.

Quest’ultimo aveva affermato di aver sparato per autodifesa, visto che anche Hansford era armato. William dovette affrontare quattro processi. Ogni volta nuove prove o errori giudiziari facevano riaprire il caso e Williams passò da una sentenza di carcere a vita all’essere assolto nel 1989, ma la libertà durò poco. Il 14 gennaio 1990 morì nel suo studio, dove era morto anche Hansford, per via di una polmonite e di un’insufficienza cardiaca.

Questa vicenda è stata raccontata in chiave romanzata nel libro scritto da Berendt, diventato uno dei principali best seller del suo anno. Nell’adattamento di questo romanzo in un film si è deciso di cambiare alcuni nomi dei personaggi, riducendo il numero di processi da quattro a uno. Sono state alcune piccole modifiche necessarie per l’adattamento cinematografico ma che non hanno influito sul racconto della storia realmente accaduta e poi riportata nel romanzo, che è rimasta intatta.