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Medico del CTO di Milano contro i gay: “Sono malati e pedofili”

Medico del cto di milano omofobia

Medico del CTO di Milano a spada tratta contro i gay e i diritti LGBT: la regione Lombardia minaccia provvedimenti molto seri.

Omofobia nella sanità pubblica: i commenti omofobi sui social da parte di un medico del CTO di Milano hanno scandalizzato l’opinione pubblica e hanno fatto fare diversi passi indietro sull’accettazione dei diritti della comunità LGBT in Italia. Si prenderanno provvedimenti contro la dottoressa che sostiene la connessione tra omosessualità, pedofilia e perversioni sessuali.

Medico del CTO di Milano, omofobia e ignoranza

Si tende sempre a sperare che nel 2019 la tolleranza e l’inclusività nei confronti della comunità LGBT sia appannaggio di un numero sempre maggiore di persone, soprattutto tra le fasce della popolazione che hanno avuto la fortuna o il merito di raggiungere un alto livello di istruzione.

Proprio per queste ragioni fanno particolarmente scandalo le affermazioni omofobe del medico del CTO di Milano, condivise sui social in calce al post di un utente che esprimeva le stesse convinzioni.

Oltre a mancare di sensibilità, di informazione scientifica e di empatia (abbondando di omofobia), i commenti della dottoressa Giovanna Foracchia del Gaetano Pini di Milano mancano anche di conoscenza base della lingua italiana:

Per me è una malattia come la malattie psichiatriche.

Avevo un gatto che era sospettato essere gay, questo dimostra che è una malattia.

Omosessualità può sfociare nella maniacità sessuale e pedofilia.

Se fossi ministro della sanità non permetterei le adozioni ai gay.

I gay sono persone malate. Molte volte l’omosessualità può sfociare nella pedofilia e nella maniacità sessuale. Parola di Medico.

Tutti gli errori di Giovanna Foracchia

Volendo analizzare nel dettaglio vari commenti della dottoressa del CTO di Milano, ci sono almeno due gravi errori.

Il primo è che l’omosessualità non è più considerata una malattia psichiatrica da un mese: l’importantissimo traguardo è stato raggiunto il 29 Maggio 2019 dall’assemblea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nella stessa data anche la transessualità (tecnicamente conosciuta come disforia di genere) è stata cancellata dallo stesso elenco.

In secondo luogo la maniacità sessuale non esiste. Esiste, al limite, la maniacalità, cioè una condizione psicopatologica legata a diverse patologie psichiatriche come il disturbo ossessivo compulsivo, la schizofrenia ma che può essere indotta anche dall’uso di alcool e droghe.

Provvedimenti per omofobia contro il medico di Milano

I messaggi della dottoressa Giovanna Foracchia non sono passati inosservati: hanno attirato anche l’attenzione (e lo sdegno) del consigliere regionale della Lombardia Michele Usuelli, il quale ha promesso di prendere serissimi provvedimenti contro la dottoressa segnalando innanzitutto il suo caso e le sue affermazioni all’Ordine dei Medici.

Il consigliere ha anche sottolineato che il mondo si sta muovendo in una direzione completamente differente rispetto ai diritti civili della comunità LGBT, e che le persone dotate di un certo livello culturale, che hanno oltretutto giurato di prendersi cura del prossimo, non possono ignorare questo radicale cambiamento in atto nella società civile.

Come ciliegina sulla torta è opportuno segnalare che la dottoressa Giovanna Foracchia condivide abitualmente post relativi a tematiche religiose: uno dei più recenti faceva riferimento al presunto miracolo della croce di Notre Dame, sopravvissuta “miracolosamente” all’incendio del tetto e alla parziale distruzione della cattedrale di Parigi.

Peccato che non ci fosse nulla di miracoloso: nemmeno le candele intorno all’altare si erano sciolte durante l’incendio. Le temperature al suolo erano infatti estremamente più basse rispetto a quelle sviluppate dall’incendio: talmente basse che non avevano nemmeno raggiunto il punto di fusione della cera. C’era bisogno di disturbare l’intervento divino per un fenomeno che la scienza è in grado di spiegare da secoli?

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Olga Luce
Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Donnemagazine.it
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