Chi era Marilyn Monroe: curiosità sull’attrice statunitense

Chi era Marilyn Monroe? Tutto quello che c'è da sapere sull'indimenticabile attrice statunitense.

Marilyn Monroe è stata una delle più grandi attrici della storia del cinema mondiale. Non solo interprete, ma anche cantante, modella e produttrice cinematografica. Incarnazione di un ideale di bellezza e femminilità, è morta nel 1962 ma continua a rappresentare un’icona di stile per milioni di persone.

Marilyn Monroe: chi era?

Marilyn Monroe nasce come Norma Jeane il 1° giugno del 1926 al County Hospital di Los Angeles. Ancora molto piccola, Norma vede sua madre internata al Norwalk State Asylum. Da quel momento per lei comincia il travaglio di un’infanzia e un’adolescenza passate tra tutori, orfanotrofi e genitori affidatari finché, all’età di sedici anni, Norma Jeane si sposa.

Il primo marito di Marilyn, quindi, non è Joe di Maggio, come si tende comunemente a pensare, ma James Dougherty.

Quest’ultimo era un vicino di casa con il quale la futura attrice usciva di tanto in tanto. Il matrimonio, secondo alcuni di convenienza, permise a Norma Jeane di emanciparsi e uscire dall’orfanotrofio.

Allo scoppio della guerra James parte per il Pacifico, mentre la Monroe inizia a lavorare come operaia nell’industria bellica alla Radio Plan. Ed è proprio lì, tra paracadute da impacchettare e fusoliere da verniciare, che Norma Jeane incontra l’uomo che cambierà il suo destino, ovvero un fotografo inviato dal Presidente Reagan in persona.

Da Norma Jeane a Marylin

David Conover è alla ricerca di volti femminili per la rivista Yank, e i suoi scatti hanno come obiettivo quello di tenere alto il morale delle truppe. È lui il primo a fotografare Norma Jeane, che viene eletta “Miss Lanciafiamme“, ed è sempre lui a suggerirle di intraprendere la carriera da modella. Il matrimonio con James termina nel giugno del 1946 e nell’agosto dello stesso anno Norma firma il suo primo contratto cinematografico con la 20th Century Fox, diventando per tutti Marilyn Monroe.

Se per il cognome del suo pseudonimo Norma chiese e ottenne di poter utilizzare quello della madre da nubile, il nome venne scelto dal regista e produttore Ben Lyon. Quest’ultimo si lasciò ispirare da un’altra stella di Hollywood: Marilyn Miller. Attrice e ballerina di successo, star del celebre Ziegfeld Follies, la Miller ebbe una vita privata piuttosto travagliata e morì, per le complicanze di un’intervento chirurgico al setto nasale, all’età di trentasette anni.

Norma Jeane continuò a esistere fino al 1956, quando l’attrice decise di cambiare legalmente il suo nome con quello d’arte.

Il sogno della Monroe

Tra i grandi amori di Marilyn quello per i bambini è forse il meno noto. Incinta tre volte del terzo marito, lo scrittore Arthur Miller, Marilyn non riuscì mai a vedere concretizzato il suo sogno di maternità a causa di complicanze insorte durante le gravidanze.

Sempre dalla parte dei più piccoli: pochi sanno che la Monroe destinò tutto il suo cachet per “Il principe e la ballerina” al Milk Funds for Babies. Inoltre, una generosa parte della sua eredità venne devoluta al Centro Anna Freud, clinica londinese specializzata nella cura delle turbe psichiche di minori in difficoltà.

Fuori dal set Marilyn era molto diversa dalla bionda svampita delle sue commedie. Donna intelligente e curiosa, la Monroe adorava l’arte di Goya ed era un’intenditrice di musica.

Fu grazie a lei se Ella Fitzgerald poté ottenere un primo ingaggio al Mocambo, tra i locali più cool di Hollywood e sogno proibito di più di un musicista jazz. L’attrice promise al proprietario che avrebbe riservato ogni sera un tavolo in prima fila, se lui avesse permesso alla Fitzgerald di esibirsi.

Lettrice appassionata – la sua biblioteca privata contava di circa 400 volumi, incluse pregiate prime edizioni – nell’agosto del 1962 Marilyn aveva da poco cominciato Il buio oltre la siepe di Harper Lee. Romanzo che, purtroppo, non ha mai terminato.

La morte

La Monroe è morta il 5 agosto 1962, nella sua casa di Brentwood, a Los Angeles. Aveva 36 anni e a trovarla fu Ralph Greenson che arrivò perché la domestica Eunice Murray non riusciva a mettersi in contatto con lei. Marilyn era nuda, con la cornetta del telefono in mano. L’autopsia disse che era overdose di barbiturici, ma l’idea che è stata vittima di un complotto aleggia ancora oggi.

Scritto da Fabrizia Volponi
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