Chi era Marcello Mastroianni: tutto sul celebre attore

Valentina Russo

Nata in provincia di Lecce, classe 1990, è laureata in comunicazione internazionale all'Università Per Stranieri di Perugia. Collabora con Style24.it.

Tag: Attori
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“Esisto solo quando sto lavorando ad un film” diceva Marcello Mastroianni, che ha dedicato la vita al cinema.

Divo per eccellenza, latin lover nostalgico e sensibile e protagonista della vera Dolce Vita italiana, pupillo di Visconti e Fellini e partner lavorativo di Sophia Loren. L’attore ha interpretato “mille vite” nei suoi numerosi film, vivendo invidiabilmente sia sul set che in amore come marito, padre e amante.

Marcello Matroianni

Marcello Vincenzo Domenico Mastroianni è nato a Fontana Liri in provincia di Frosinone il 27 settembre 1924. Poco dopo la sua nascita, i genitori (un falegname e una casalinga) si trasferiscono a Torino e poi a Roma.

Il panorama romano permise a Marcello di lavorare sin da giovanissimo nel Cinema, dove fece da comparsa per alcuni celebri film dell’epoca come Una storia d’amore di Mario Camerini o ne I bambini ci guardano del grande Vittorio De Sica.

Nel 1943 consegue il diploma di perito edile e inizia a lavorare come disegnatore tecnico dapprima a Roma, poi all’Istituto Geografico Militare di Firenze e a Bolzano da dove fugge in vista di un suo possibile trasferimento in Germania, insieme all’amico Remo Brindisi.

Decide di perseguire le sue ambizioni nel mondo dello spettacolo, prendendo lezioni di recitazione e affacciandosi timidamente al mondo del teatro. È in questo periodo di debutto che, per motivi di studio, incontra a Roma l’aspirante attrice Silvana Mangano con cui nasce una breve storia d’amore.

Marcello Mastroianni cinema

Sulla fine degli anni ’40 è Luchino Visconti a proporgli i primi ruoli da protagonista teatrale con gli spettacoli Rosalinda o Come vi piace da Shakespeare , a cui seguirono Un tram chiamato desiderio, Morte di un commesso viaggiatore, La locandiera o Le tre sorelle.

Per il cinema, sempre con Visconti, gira Le notti bianche, ma anche Febbre di vivere di Claudio Gora, Cronache di poveri amanti di Carlo Lizzani. Sono gli anni in cui Mastroianni definisce le sue caratteristiche attoriali, incarnando naturalmente la figura dell’uomo scapestrato ma buono, abbinato spesso alla maliziosa femminilità dell’attrice Sophia Loren con cui farà coppia fissa in alcuni film come Peccato che sia una canaglia e La fortuna di essere donna.

Negli anni ’60 c’è la svolta: con La dolce vita e è l’inizio d’un lungo e fortunato sodalizio artistico con Federico Fellini. Mastroianni diventa un artista riconosciuto in tutto il mondo tanto che, nel 1962, il settimanale americano Time lo descrive come il divo straniero più ammirato negli USA.

In seguito una serie di successi cult come Divorzio all’italiana, che lo vede recitare con Stefania Sandrelli come co-protagonista.

Il film, presentato al 15º Festival di Cannes, è un successo internazionale e pluripremiato (un Premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale, Nastro d’argento al migliore attore protagonista, il premio BAFTA al migliore attore straniero, il Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale e infine la nomination all’Oscar come miglior attore).

Il prosieguo della sua carriera è stato un susseguirsi di successi a fianco dei più grandi registi e realizzando grandi film di diverse tipologie e dedicandosi anche alle commedie musicali.

Durante gli ultimi anni di carriera Mastroianni ha anche cercato di scrollarsi di dosso la nomina di Latin Lover, affibbiatogli da giovane, alla ricerca della perfezione stilistica in ogni contesto.

Mastroianni si è spento il 19 dicembre 1996 nella sua casa di Parigi per via di un tumore al pancreas. Il suo ultimo impegno fu la commedia Le ultime lune nei teatri italiani con una tournée terminata anticipatamente a causa del suo stato di salute (e conclusasi a Napoli).

Le sue spoglie riposano nella sua Roma, nel cimitero del Verano.

Vita privata

Marcello Mastroianni ha sempre dichiarato di amare le donne. Grazie alla sua brillante carriera ha avuto la possibilità di entrare in contatto con le più belle del periodo. Le “sue donne” sono legate dall’amore per il cinema e per la recitazione, infatti galeotti furono i set e i teatri dove il bell’attore aveva un fascino irresistibile.

In gioventù ebbe una breve relazione con Silvana Mangano conosciuta durante un corso di recitazione. Sul set teatrale de Un tram che si chiama Desiderio al Teatro Eliseo di Roma conobbe quella che sarebbe per sempre stata sua moglie (sposò il 12 agosto del 1950) e da cui l’attore non volle mai ufficialmente divorziare: l’attrice Flora Carabella. Con lei ebbe la prima figlia Barbara (1951-2018) diventata costumista di cinema e teatro.

Negli anni di matrimonio, sul set di Amanti nel 1968, conobbe l’attrice Faye Dunaway. Una relazione passionale e intensa che si interruppe perché Mastroianni non voleva lasciare ufficialmente la moglie, mentre Faye avrebbe voluto sposarlo e avere da lui dei figli. Dal 1971 al 76 ebbe una relazione con l’attrice Catherine Deneuve, collega nel film sul set de La cagna di Marco Ferreri. La Deneuve diede alla luce la seconda e ultima figlia di Mastroianni, Chiara.

Nel 1976 si legò alla regista Anna Maria Tatò, con la quale convisse fino alla morte.