Macchie solari: cosa sono, come curarle e come prevenirle

Evelyn Novello

Nata a Milano nel 1995 e laureata in Comunicazione pubblica e d'impresa. Nel 2016 mi sono avvicinata al mondo del giornalismo e da quel momento non più smesso di scrivere.

Tag: consigli
Condividi

Soprattutto in estate la tentazione di crogiolarsi al sole è forte ma i rischi per la pelle sono sempre dietro l’angolo.

Oltre a prevenire il problema usando la protezione prima di ogni esposizione al sole, come comportarsi quando ormai sono comparse delle macchie? Bisogna prima di tutto capire di che si tratta e scegliere poi alcuni trattamenti ad hoc.

Cosa sono le macchie solari

Una scorretta esposizione solare può causare le cosiddette macchie solari. Come aspetto sono abbastanza simili a quelle senili, sono scure, tendenzialmente si presentano sul viso e sono causate da un eccesso di melanina.

Esistono tre tipi di macchie solari, il melasma, le lentigo e le chetatosi aitimene o solari.

Il melasma, detto anche cloasma, ha tra le sue cause anche l’esposizione al sole. Si manifesta con macchie tendenti al grigio o grigiomarrone che compaiono su fronte, zigomi e labbro superiore. La causa è un’iperpigmentazione, ossia ad un’eccessiva produzione di melanina, pigmento prodotto dal nostro organismo per proteggere la cute dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti.

Quando la melanina si accumula sulla pelle del viso causa le macchie caratteristiche del melasma. Proprio per il fatto che è legato alla produzione di melanina, questo problema compare più spesso negli individui con una carnagione scura o olivastra. Queste macchie tendono a scomparire in inverno e sono molto più visibili in estate e ogni volta che ci si espone al sole. Ecco perché sono necessari protezioni solari elevate, come la 50+.

Le lentigo solari o senili sono macchie che interessano lo strato superficiale dell’epidermide. Si manifestano come chiazze di colore scuro di forma irregolare, non ben definita, e di grandezza variabile e compaiono soprattutto sul viso ma anche su mani, décolleté e a volte spalle e schiena. Si è registrato che le lentigo solari – oltre ad interessare le aree più colpite dal sole – interessano con maggior frequenza i soggetti ultra-cinquantenni.

Le cheratosi aitimene si presentano invece come piccoli rilievi scuri, irregolari e ruvidi al tatto e sono provocati da un’eccessiva esposizione al sole. Compaiono in genere dopo i 40 anni nelle zone più esposte alla luce. Sono le più comuni e diffuse soprattutto tra gli uomini, in particolare su fronte e cuoio capelluto.

Come prevenirle e curarle

La principale causa è il sole, o meglio una cattiva esposizione solare, ma a questo si aggiungono altre concause.

Ci sono fattori che incentivano la comparsa delle macchie solari e che non sono sempre legati all’età, come per esempio l’uso della pillola che ne facilita la comparsa, la ceretta, non è un caso che alcune delle zone più colpite sono i baffetti, o anche l’utilizzo sotto al sole di creme profumate o profumi stessi.

Come agire quindi? In differenti modi, dalle sedute di crioterapia al laser oppure al peeling.

In alternativa si può ricorrere a una skincare routine schiarente, in commercio esistono creme, sieri e maschere che agiscono in profondità e possono aiutare la schiarire la parte interessata. Questi prodotti, in particolare, contrastano gli accumuli di melanina uniformando così il colorito della pelle e giocando d’anticipo sulla futura ricomparsa.