Quali sono stati i look peggiori della storia del Festival di Sanremo

Arianna Giago

La mia passione è la comunicazione, la considero un'arte. Ho avuto esperienze come articolista web e come collaboratrice presso un giornale su carta stampata della mia zona, mestiere che mi ha insegnato molto, più di quanto possano fare i libri, e mi ha fatto capire che quella del giornalismo è più di una professione, ma una vera e propria vocazione. Raccontare le storie degli altri, per gli altri. Raccontare il mondo attraverso i nostri occhi, è un compito davvero importante.

Condividi

Ogni anno, al Festival di Sanremo non si giudicano solo le canzoni, ma anche i look con cui i cantanti si presentano sul palco.

Alcuni sono azzeccatissimi, altri invece, sono un vero e proprio disastro. Scopriamo allora quali sono stati i look peggiori della storia di Sanremo.

I look peggiori della storia di Sanremo

Come dicevamo, non sempre i look con cui gli artisti calcano il palco dell’Ariston si rivelano la scelta più azzeccata. Ne è la dimostrazione la stessa Orietta Berti, che a distanza di anni ha commentato uno degli outfit con cui si era presentata alla kermesse.

È il 1969 quando l’usignolo di Cavirago porta in gara il brano “Quando l’amore diventa poesia”. Per l’occasione indossa un abito di Mila Schön che purtroppo non le rende giustizia, interamente ricoperto di pailettes che vanno a formare delle strisce ondulate gialle e nere ai lati e con un’unica striscia bianca nel mezzo. Il problema? La trasmissione in quegli anni è in bianco e nero, con il risultato che, come dichiarato dalla stessa Orietta Berti, con quell’abito la cantante si sentiva “un’autostrada”.

I look fuori contesto

Tra i look più stravaganti della storia di Sanremo ricordiamo quello di Anna Oxa nel 2011, che a onor del vero, è solo uno dei tanti sfoggiati dalla cantante.

La Oxa si presenta sul palco con un outfit decisamente fuori contesto. I capelli sono nerissimi, con qualche mano di gel di troppo, un trucco sui toni dell’azzurro forse un po’ troppo marcato una maglietta a maniche lunghe dello stesso colore e dei pantaloni neri con un ricamo blu particolarmente peloso.

Look fuori contesto anche per la valletta Federica Felini, che nel 2005 si presenta accanto a Paolo Bonolis con bermuda in raso nero, una blusa altrettanto nera con pailettes che poco lascia all’immaginazione e un paio di sandali con dita scoperte.

Insomma, non proprio un outfit elegante degno del palco più importante per la musica italiana.

L’eleganza dimenticata

Come una sorta di regola non scritta, sul palco di Sanremo si prediligevano look più eleganti e sobri. Qualcuno nel corso degli anni però, ha rappresentato l’eccezione presentandosi alla kermesse forse un po’ troppo casual.

Tra questi Eros Ramazzotti che nel 1984 porta a Sanremo “Terra promessa” e canta indossando un paio di jeans, una giacca in velluto blu e una t-shirt bianca dalla scollatura abbastanza ampia da riuscire a vedere il petto villoso del cantante.

Sexy, forse un po’ troppo

A Sanremo 2008 Anna Tatangelo non ha paura di mostrare le proprie curve con un abito a tubino total black molto osé. Ma la scollatura underboobs esibita dalla cantante è forse un po’ troppo sexy per un contesto come quello de Festival di Sanremo.

A proposito di abiti osé, impossibile dimenticare quello di Belen Rodriguez a Sanremo 2012. La soubrette ha sceso le scale dell’Ariston indossando un abito dello stilista Fausto Puglisi che ha fatto molto scalpore.

Il vestito, ormai celebre, è infatti caratterizzato da due colori molto accesi (l’azzurro e il rosa) e uno spacco vertiginoso (volutamente ampliato da Belen stessa) che lascia scoperta la farfallina tatuata sull’inguine della modella argentina.