Libri da leggere ad aprile: le novità da non perdere

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In questi giorni in cui siamo costretti tra le mura domestiche a causa dell’emergenza Coronavirus solo l’arte può permetterci di “evadere” di casa.

Che sia un film, una nuova serie tv, o un libro appena uscito, le storie ci permettono di allontanare, almeno per un po’, la mente dalla situazione che stiamo vivendo. Le pagine di un buon libro da divorare e magari una tazza di tè fumante possono essere davvero d’aiuto. Sfruttiamo il tempo che abbiamo a disposizione nel migliore dei modi, abbandonandoci all’evasione che solo la lettura di un bel romanzo può regalare.

Dai thriller ai noir, dai romanzi d’amore a quelli d’avventura, i libri da leggere ad aprile accontentano davvero ogni gusto, mood e personalità.

Libri da leggere ad Aprile

Tra le ultime uscite e la dozzina di libri candidati alla semifinale del Premio Strega 2020, i libri da leggere questa primavera si riveleranno non solo degli ottimi alleati per trascorrere queste prime giornate di aprile in cui saremo ancora costretti a rimanere a casa, ma anche per farci distrarre da pensieri e sentimenti negativi, restituendoci un pizzico di leggerezza e serenità.

Vediamo tutte le piacevoli novità dal mondo letterario da assaporare pagina dopo pagina, magari in compagnia di un tè caldo e con qualche biscotto, in questi pomeriggi primaverili.

Sandro Veronesi, Il Colibrì

Il Colibrì è tra i 12 romanzi candidati al Premio Strega 2020. Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il Colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti.

Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un’architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo.

Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita.

Helen Jukes, Il cuore di un’ape

Per Einaudi è prevista l’uscita di Il cuore di un’ape di Helen Jukes, una meditazione sui legami, con le loro vulnerabilità e la cura che richiedono, che oscilla tra il memoir e il racconto sulla natura.

La protagonista è Helen, una trentenne la cui vita sembra girare a vuoto: ma quando gli amici le regalano un’arnia da tenere in giardino tutto cambia. Tra passi falsi e preziose conquiste, Helen impara a prendersi cura di una colonia di api. E, con loro, a prendersi cura di sé. In parte racconto della natura, in parte memoir, in parte vera e propria guida all’apicoltura urbana, Il cuore di un’ape è una meditazione meravigliosamente sincera sulla responsabilità e sulla cura, sulla vulnerabilità e sulla fiducia, sulla creazione di legami e sul trovare nuove strade.

Woody Allen, A proposito di niente

Se cercate invece un memoir a tutti gli effetti, il 9 aprile esce per La nave di Teseo A proposito di niente di Woody Allen, già disponibile in anteprima in edizione ebook.

Woody Allen ha scritto un insieme brillante di fatti, ricordi, di cose che gli sono successe dal suo punto di vista. Parla della New York della sua infanzia, parla della sua ex, Mia Farrow, e dei suoi figli, parla delle accuse di pedofilia e parla della sua carriera. Con sincerità e ironia, il famoso regista racconta la propria vita.

Jonathan Bazzi, Febbre

Candidato al Premio Strega 2020, Febbredi Jonathan Bazzi (Fandango) è una storia autobiografica: il protagonista è sieropositivo. Ma la sua storia non si esaurisce in una sigla, Jonathan Bazzi non racconta soltanto la febbre ma la vita, che non può essere ridotta alla parola: HIV. A partire dal giorno che ha cambiato la sua vita con una diagnosi definitiva, l’autore ci accompagna indietro nel tempo, all’origine della sua storia, nella periferia in cui è cresciuto, Rozzano – o Rozzangeles il Bronx del Sud (di Milano), la terra di origine dei rapper, di Fedez e di Mahmood, il paese dei tossici, degli operai, delle famiglie venute dal Sud per lavori da poveri, dei tamarri, dei delinquenti, della gente seguita dagli assistenti sociali, dove le case sono alveari e gli affitti sono bassi, dove si parla un pidgin di milanese, siciliano e napoletano.

Dai cui confini nessuno esce mai, nessuno studia, al massimo si fanno figli, si spaccia, si fa qualche furto e nel peggiore dei casi si muore. Figlio di genitori ragazzini che presto si separano, allevato da due coppie di nonni, cerca la sua personale via di salvezza e di riscatto, dalla predestinazione della periferia, dalla balbuzie, da tutte le cose sbagliate che incarna (colto, emotivo, omosessuale, ironico) e che lo rendono diverso.

Matteo Bussola, L’invenzione di noi due

In uscita il 7 aprile 2020. «Cominciai a scrivere a mia moglie dopo che aveva del tutto smesso di amarmi». Così si apre questo romanzo, in cui Milo, sposato con Nadia da quindici anni, si è accorto che lei non lo desidera più: non lo guarda, non lo ascolta, non condivide quasi nulla di sé.

Sembra essersi spenta. Come a volte capita nelle coppie, resta con lui per inerzia, per dipendenza, o per paura. Quanti si arrendono all’idea che il matrimonio non possa diventare che questo? Milo no, non si arrende.

Continua ad amare perdutamente sua moglie, e non sopporta di non ritrovare più nei suoi occhi la ragazza che aveva conosciuto. Vorrebbe che fosse ancora innamorata, curiosa, vitale, semplicemente perché lei se lo merita.

Ecco perché un giorno le scrive fingendosi un altro. Inaspettatamente, lei gli risponde, dando inizio a una corrispondenza segreta. In quelle lettere, sempre più fitte e intense, entrambi si rivelano come mai prima.

Valeria Parrella, Almarina

Candidato al Premio Strega 2020. Elisabetta insegna matematica nel carcere minorile di Nisida. Ogni mattina la sbarra si alza, la borsa finisce in un armadietto chiuso a chiave insieme a tutti i pensieri e inizia un tempo sospeso, un’isola nell’isola dove le colpe possono finalmente sciogliersi e sparire. Almarina è un’allieva nuova, ce la mette tutta ma i conti non le tornano: in quell’aula, se alzi gli occhi vedi l’orizzonte ma dalla porta non ti lasciano uscire.

La libertà di due solitudini raccontata da una voce calda, intima, politica, capace di schiudere la testa e il cuore.