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6 Luglio 2026

L’arte e l’innovazione si incontrano alla Torino Fashion Week con Sy&Vie e Borseria

Alla Torino Fashion Week 2026, Sy&Vie e Borseria presentano le loro collezioni rivoluzionarie, unendo arte, artigianato e tecnologia per creare accessori di lusso senza pari.

L'arte e l'innovazione si incontrano alla Torino Fashion Week con Sy&Vie e Borseria

La Torino Fashion Week 2026 si conferma un palcoscenico di eccellenza per la moda italiana e internazionale. Tra i protagonisti di questa edizione spiccano Sy&Vie e Borseria, due brand che rappresentano l’apice dell’innovazione e dell’artigianato di lusso.

Sy&Vie, fondata da Sylvie Quartara, è un marchio che trasforma le borse in vere e proprie opere d’arte. Le creazioni di Sy&Vie sono il risultato di tecniche artigianali ancestrali fuse con un design moderno e colorato, ispirato alla natura. Ogni pezzo è unico, realizzato a mano con cura meticolosa e un’attenzione ai dettagli che lo rende irripetibile.

Sy&Vie: l’arte dell’artigianato

Le borse Sy&Vie sono vere e proprie sculture portatili create attraverso tecniche come l’intaglio e l’intarsio. L’intaglio prevede la lavorazione manuale di singoli blocchi di legno, mentre l’intarsio utilizza delicate lame di legno per creare disegni che ritraggono animali, piante e la natura nel suo complesso. La collezione Nature-à-Porter è un esempio perfetto di come Sy&Vie utilizzi la natura stessa come materia prima, con disegni realizzati con foglie, fiori e ghiaia.

Sylvie Quartara, fondatrice di Sy&Vie, ha una lunga esperienza nel design di accessori di lusso. Nata da genitori francesi e brasiliani, ha sviluppato un vero amore per l’arte in tutte le sue forme. La sua passione per i processi artigianali e la natura si riflette in ogni creazione Sy&Vie, che celebra tecniche manuali consolidate nel tempo, andando contro la tendenza dell’immediatezza che caratterizza la nostra società contemporanea.

Borseria: il lusso vintage e la blockchain

Borseria, il primo marketplace italiano dedicato alle borse di lusso vintage, fa il suo debutto alla Torino Fashion Week 2026. La piattaforma unisce e-commerce, autenticazione certificata tramite blockchain e co-investimento frazionato, offrendo una nuova visione del mercato del lusso.

Durante l’evento, Borseria presenta una selezione di borse iconiche appartenenti alle più importanti maison internazionali, come Hermès, Chanel, Louis Vuitton, Gucci e Prada. Le borse di lusso vintage non sono solo accessori di grande fascino, ma rappresentano un patrimonio culturale e stilistico capace di attraversare le generazioni. L’innovazione tecnologica di Borseria garantisce autenticità e trasparenza, rendendo l’acquisto di questi beni esclusivi più sicuro e accessibile.

Il team alla base di Borseria è composto da esperti nel mondo della finanza e del lusso. Vincenzo Tedeschi, cofondatore e CEO, porta oltre venticinque anni di esperienza nel fintech e nei mercati finanziari italiani. Accanto a lui operano Cristina Di Giore, esperta di marketing strategico e sviluppo commerciale nel settore del lusso, e Francesca De Barberis, specializzata nella selezione, autenticazione e valutazione delle borse di alta gamma.

Torino Fashion Week 2026: innovazione e sostenibilità

La Torino Fashion Week 2026 si conferma un evento di riferimento per l’innovazione nel fashion system. Sy&Vie e Borseria rappresentano due facce della stessa medaglia: l’arte e la tecnologia. Sy&Vie celebra l’artigianato e la natura, mentre Borseria rivoluziona il mercato del lusso con la blockchain e il co-investimento frazionato.

In un settore in continua evoluzione, questi due brand aprono nuove prospettive per collezionisti, investitori e appassionati di moda. La Torino Fashion Week 2026 è il palcoscenico perfetto per mostrare come il lusso stia vivendo una profonda trasformazione, dove moda, bellezza, tecnologia e investimento convivono in un unico ecosistema.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.