Chi era Helenio Herrera: storia del grande allenatore

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Virginia Woolf diceva che dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna.

Credo che senza entrare nel merito della questione si possa affermare anche che dietro ogni grande individuo c’è un grande insegnante. La pedagogista Maria Montessori sottolinea quanto questo sia fondamentale nell’educazione, ma volendo lo si può applicare alla formazione di un talento artistico. Questo il caso per esempio dello sculture Antonio Canova, che deve tutto al suo insegnante o dei calciatori che hanno avuto Helenio Herrera come allenatore.

Chi era Helenio Herrera

Helenio Herrera Gavilán (Buenos Aires, 10 aprile 1910 – Venezia, 9 novembre 1997) è stato un calciatore e allenatore di calcio argentino. Veniva chiamato “il Mago” per le due doti di allenatore e i numerosi titoli ottenuti negli anni ’50 e ’60. Cresce a Buenos Aires da genitori immigrati spagnoli per poi trasferirsi in Marocco, dove inizia ad appassionarsi al calcio.

Inizia quindi a giocare come difensore in alcune squadre marocchine per poi trasferirsi in Francia e continuare per altri pochi anni la carriera di calciatore, lasciando spazio alla sua più grande vocazione: allenare.

La carriera come allenatore

Nel ruolo di allenatore si distingue per le grandi doti di motivatore e stratega attraverso l’utilizzo della psicologia. Riesce infatti a comprendere quanto questa possa essere efficace per motivare i giocatori e confondere gli avversari.

Tra le sue strategie c’è quella di incoraggiare i giocatori attraverso il pubblico con cori e bandiere, a differenza delle usanze del tempo. Si impegna poi per creare cartelli motivazionali scritti personalmente per supportare la propria squadra.

Nel 1945 riceve la prima proposta per allenare una squadra francese per tre anni. Alla fine del contratto si trasferisce in Spagna dove si dedica per due anni all’Atletico Madrid. Dopo altre esperienze in diverse squadre spagnole portando a casa premi quali la Coppa di Spagna si trasferisce in Italia.

Il successo con l’Inter fino agli anni ’70

Il presidente dell’Inter Angelo Moratti rimane stupito dai risultati ottenuti in Spagna e assume Herrera per allenare la sua squadra.

Nelle stagioni del 1962 e 1963 la squadra nero azzurra combatte duramente con la Juve per il primo posto, ma quest’ultima rimane sempre più indietro. Il vantaggio dell’Inter cresce e durante il campionato vince il primo scudetto di una lunga serie. Dopo questa vittoria per la prima volta possono partecipare alla Coppa dei Campioni. Durante la competizione finale a Vienna si scontrano con il Real Madrid, che torna a casa sconfitto dagli italiani.

Nei due anni successivi l’Inter continua a vincere tutti i titoli possibili, scudetti e Coppa dei Campioni, arrivando anche alla prima Coppa Intercontinentale della storia. Sembra infatti che andando avanti con gli anni le vittorie non facciano che aumentare finché non arrivala prima battuta d’arresto nel 1968 quando nel girone finale della Coppa Italia arrivando quinti.

Nello stesso anno il presidente Angelo Moratti lascia la presidenza insieme ad Herrera che smette di allenare la squadra.