Gli hashtag usati dagli influencer: il significato e a cosa servono

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

Tag: influencer
Condividi

Da qualche tempo a questa parte, gli influencer sono obbligati ad utilizzare alcuni hashtag che hanno lo scopo di indicare il tipo di sponsorizzazione in corso.

Vi siete mai chiesti il significato? Ce ne sono diversi e ognuno di loro deve essere aggiunto agli scatti, alle Stories o ai video in base al contesto.

Hashtag e influencer

Qual è il lavoro del momento? L’influencer. Qualche anno fa, ad una domanda del genere, le risposte che andavano per la maggiore erano: medico, avvocato o insegnante. Oggi, la situazione è completamente diversa, tanto che stanno nascendo corsi di laurea per diventare influencer.

Cosa fa nello specifico quello che potremmo definire l’influenzatore del web? In molti credono che Chiara Ferragni, Giulia De Lellis & Company non facciano altro che scattarsi qualche selfie e girare il mondo postando il loro piatto preferito. Eppure, la realtà è ben diversa. Secondo l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria gli influencer sono: “Soggetti che hanno la capacità di in influenzare i consumatori nella scelta di un prodotto o nel giudizio su un brand.

Si tratta di soggetti che hanno acquisito particolare prestigio e autorevolezza per l’esperienza e la conoscenza maturata in un certo ambito o settore, come ad esempio noti blogger che hanno online un largo seguito di pubblico”. In parole povere, l’influencer è una persona che, in un modo o nell’altro, è riuscita a crearsi una vasta schiera di seguaci che la seguono quotidianamente e prendono spunto da lei. Può sembrare un mestiere semplice, ma non è così perché anche gli influencer hanno degli obblighi, un po’ come avviene in qualsiasi altro lavoro.

Dietro alle condivisioni social che noi vediamo, ci sono contratti, collaborazioni e strategie di marketing ben precise che devono essere rispettate.

L’obbligo degli hashtag

Chiarito un po’ il mestiere degli influencer, cosa sono gli hashtag e perché è così importante utilizzarli? Affinché l’influencer arrivi ad attirare l’attenzione degli sponsor, che sono la loro principale fonte di guadagno, non sono necessari solo i follower, ma anche il modo che hanno di presentare un prodotto.

Il segreto principale è quello di riuscire a fondere il lavoro con la vita privata ed è proprio questo il motivo per cui tutte le star del web condividono ogni piccolo momento della giornata. Di certo vi sarà capitato di guardare qualche Instagram Stories di Belen Rodriguez o Giulia De Lellis, giusto per fare due nomi che negli ultimi giorni si sono giurati guerra proprio in nome di uno sponsor, e di notare #adv, #ad o #SuppliedBy.

Fino a qualche tempo fa, questi hashtag non comparivano spesso, quindi la domanda sorge più che spontanea: perché gli influencer li utilizzano? La Federal Trade Commission statunitense sostiene che “la confusione tra sfera personale e professionale rappresenterebbe un potenziale pericolo”. Ed è proprio per evitare questo problema che un influencer deve specificare quando sta sposorizzando un prodotto perché pagato e quando, invece, lo fa solo per visibilità del brand o per suo piacere personale.

Il significato degli hashtag

Proprio per questo motivo, le autorità nazionali hanno emanato delle linee guida che gli influencer devono rispettare nelle loro attività promozionali. Quando si tratta di sponsorizzazioni legate a prodotti per i quali si percepisce un compenso si deve inserire #ad, #adv o #advertising. Quando, invece, si parla di un brand per propria volontà e non c’è nessun interesse economico alla base si può non mettere nulla.

Diverso è il caso di #SuppliedBy, hashtag che si inserisce solo quando un prodotto è stato fornito dal marchio in questione per avere visibilità ma che non sottintende alcun contratto o compenso. Un esempio è l’ultima festa di compleanno di Chiara Ferragni, organizzata a Gardaland. Il parco divertimenti ha offerto l’ingresso alla festeggiata e a tutti gli invitati in cambio di visibilità, per cui tutti i contenuti social erano “supplied by”.

Infine, i vari brand potrebbero imporre all’influencer l’utilizzo e il posizionamento di alcuni hashtag ben precisi. Insomma, anche il mestiere di ‘influenzatore’ ha diritti e doveri come qualsiasi altro lavoro al mondo.