Fece scandalo per aver trattato il tema dell’omosessualità nell’America puritana
Si è spento a Los Angeles, all’età di 86 anni, un grande della letteratura americana, una figura di spessore della cultura dell’epoca moderna: Gore Vidal (foto:infophoto).
Il celebre scrittore, sceneggiatore, commentatore politico faceva parte della generazione di enfant terrible come Truman Capote e Norman Mailer e fu uno dei primi personaggi pubblici americani a scandalizzare il pubblico con una storia in cui il tema dell’omosessualità veniva trattato onestamente.
La statua di sale, suo romanzo del 1948, provocò infatti un grandissimo scandalo proprio per questo motivo.
Da sempre appassionato di storia antica, sopratutto romana, lo scrittore di opere quali Myron, Burr, Creazione ha intrattenuto uno stretto rapporto con l’Italia, essendo vissuto a lungo a Ravello e nella capitale. Il suo amore per la penisola lo fece persino comparire nel film Roma di Federico Fellini.
In seguito alla morte del compagno Howard Austen tornò in California, dove una lunga malattia e una polmonite fulminante lo hanno strappato alla vita.
Vidal durante la sua carriera si è anche occupato di cinema, scrivendo le sceneggiature di pellicole epocali quali Ben Hur e Improvvisamente l’estate scorsa, Io, Caligola di Tinto Brass e infine Dimenticare Palermo, di Francesco Rosi.
Il New York Times lo ha così ricordato: “Il signor Vidal era agli sgoccioli della vita, una figura di augustea, che credeva di essere l’ultimo di una razza e, probabilmente, aveva ragione“.
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