Glitter in polvere: perchè nessuno dovrebbe usarli mai più

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Chi di noi non ha usato almeno una volta i glitter? Essere scintillanti come diamanti in occasione di una serata speciale, di una festa in costume o di un saggio di danza spesso è qualcosa che ogni donna, in special modo da bambina, ha sempre sognato.

Le industrie, specialmente i colossi internazionali, hanno sempre appoggiato e portato avanti questo desiderio di apparire splendenti, producendo diversi cosmetici a base di glitter.

Purtroppo, c’è un’altra faccia della medaglia che è necessario considerare in un mondo sempre più inquinato e sconvolto dai cambiamenti climatici. I glitter sono infatti estremamente dannosi per l’ambiente. Scopriamo insieme perché provocano un tale danno e quale prezzo paga l’ambiente per la nostra bellezza.

Glitter: dove trovarli

E’ più difficile trovare un cosmetico privo di glitter che il contrario: essi si trovano nella stragrande maggioranza di ombretti, gloss e rossetti, spesso anche in alcune linee di matite per occhi. I glitter non sono però soltanto nei trucchi che adoperiamo ogni giorno, ma anche in accessori per feste, come cappellini e festoni.

Purtroppo queste splendenti polverine sono estremamente inquinanti e hanno un impatto devastante anche sulla salute umana: esse sono infatti fabbricate con le microplastiche.

Se queste non sono certamente la migliore sostanza da applicare sul proprio viso e corpo, pensate quanto sia peggio ingerirlo. Questo è ciò che accade ai pesci dei nostri mari: ciò che rimuoviamo dai nostri volti arriva infatti al mare.

Le multinazionali della cosmesi, tra cui troviamo aziende del calibro di L’Oreal e Johnson & Johnson, spesso producono cosmetici pieni di glitter. Queste sono state più volte invitate a rivelare i danni che i glitter causano alla salute e all’ambiente e a compiere una svolta verso la produzione di trucchi eco-sostenibili, ma spesso gli appelli delle associazioni ecologiste sono caduti nel vuoto.

Glitter: gli effetti delle microplastiche

Che effetti hanno le microplastiche sull‘ecosistema marino? E’ stato provato che tantissimi organismi marini ingeriscono i detriti di plastica, presenti in grandi quantità nei mari di tutto il mondo. Infatti delle ricerche hanno dimostrato che ci sono moltissimi frammenti di microplastiche in acqua, non solo quella marina, ma anche quella lacustre e di fiume.

La tossicità delle microplastiche è data dal fatto che essi sono legati dal PET, nome breve per polietilene tereftalato.

Il problema di questa sostanza è che assorbe agenti patogeni e inquinanti presenti in grandi quantità nelle acque e provoca un’ulteriore contaminazione dei pesci.

Effetti delle microplastiche sulla catena alimentare

Le microplastiche sono dannose non solo per i pesci che le ingeriscono, ma chiaramente anche per l’uomo che mangia i pesci contaminati. Per dare una quantità che dimostri quanto questo problema sia grave e impellente, si è calcolato che un europeo che mangia molluschi ingerisca circa 11 mila microplastiche all’anno.

Queste sostanze causano gravi problemi non solo alle nostre acque, ma anche all’uomo: è dimostrato che le microplastiche hanno effetti negativi sui sistemi endocrino, riproduttivo, neurologico e immunitario.