Flavia Vento contro Virginia Raggi e le botticelle a Roma

Laura Anna Gritti

Architetto di formazione montessoriana, classe 1980 e bergamasca DOC, preferisco scrivere piuttosto che parlare. Ottima ascoltatrice e pessima osservatrice, con i miei testi mi piace riportare in maniera comprensibile a tutti anche gli argomenti più complessi. Appassionata di edilizia tradizionale e di jazz, adoro scrivere di trash per aggiungere quel pizzico di cinismo che riporta con i piedi per terra anche i sognatori incalliti.

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La soubrette Flavia Vento sembra non far parlare di sé, ma in realtà è lei che ha qualcosa da dire.

Qualcosa che riguarda la sua Roma e si rivolge direttamente al sindaco. La Vento ha infatti registrato una storia che ha pubblicato sul suo profilo Instagram in cui se la prende con Virginia Raggi mostrando qualcosa che il sindaco aveva promesso di eliminare: le botticelle romane. La promessa era stata quella di eliminare le botticelle che girano per la città. Invece a novembre 2018 se ne trovano ancora che passano indisturbate attraverso le strade del centro storico cittadino.

Flavia Vento si rivolge a Virginia Raggi

Sappiamo che Flavia Vento non ha mai avuto peli sulla lingua. Questo ha contribuito a farla essere simpatica a molti e antipatica ad altri. Lei continua per la sua strada con le sue affermazioni talvolta buffe, ma sempre molto vere. Ed è proprio il caso di questa sua uscita su Instagram. Flavia è di Roma ed è molto legata alla sua città. Di contro, come tanti suoi concittadini, non approva l’operato del sindaco Virginia Raggi, spesso accusata di lasciare che il degrado la faccia da padrona nella Capitale.

Questa volta il problema sono le botticelle romane: “Virginia Raggi ma non dovevi levare le botticcelle a Roma?” chiede la Vento. Lo fa inquadrando proprio una carrozza che attraversa una via del centro storico. Totalmente indisturbata e pronta a far servizio per i turisti che vogliono godersi la città senza dove camminare. “I cavalli sono ancora qui a via Condotti” fa notare la Vento. Siamo proprio in pieno centro. “Non dovevi levarle? Perché stanno ancora qui?” si chiede la soubrette.

Il problema delle botticelle romane

Flavia non è arrabbiata con le botticelle in sé o con i turisti che le utilizzano per godersi la città seduti comodi in carrozza. Il problema legato alle botticelle è che le carrozze vengono trainate dai cavalli.

I poveri cavalli vengono trattati in maniera non decorosa e sottoposti a turni di lavoro estenuanti. Flavia è da sempre schierata a favore degli animali, quindi vedere i poveri quadrupedi sfruttati in questo modo non le fa certo piacere.

La Vento non è però l’unica a non apprezzare le botticelle. Tanto è vero che ci sono state campagne di raccolta firme proprio per abolire le botticelle romane e lo sfruttamento dei cavalli.

Si era parlato di abolizione delle botticelle a Roma. Ecco perché Flavia chiede conto al sindaco del fatto che ne circolino ancora. In realtà quello che si è riuscito ad ottenere è che non vengano più rilasciate licenze per le carrozze destinate ai turisti.

Tradotto significa: niente nuove licenze per le carrozze adibite al trasporto turisti a Roma. Ma quelle che ci sono già, rimangono. Non è che vengono ritirate le licenze regolarmente rilasciate ai proprietari delle carrozze esistenti, che altrimenti rimarrebbero senza lavoro.

Risolvendo il problema dell’eliminazione delle botticelle, si creerebbe quello di posti di lavoro regolari sottratti dal Comune di Roma, e anche in questo senso non andrebbe bene. Ad ogni modo vedere i cavalli che girano per la città è sicuramente pittoresco, ma crudele.