Da oggi 28 febbraio nelle sale il nuovo film del regista premio Oscar con John Malkovich
Da oggi 28 febbraio nelle sale italiane Educazione Siberiana, l’ultimo film di Gabriele Salvatores dal respiro internazionale.
Prodotto da Cattleya e Rai Cinema, distribuito da 01 Distribution, la pellicola è ispirata all’omonimo romanzoin parte autobiografico di Nicolai Lilin.
“Questo è il mio film più bello” – ha dichiarato il regista premio Oscar per Mediterraneo, che ha realizzato il suo primo lavoro internazionale, con un cast tutto straniero che vanta tra i protagonisti una star hollywoodiana (John Malkovich), già vendutissimo all’estero – “mi piace sperimentare e mescolare i generi, lavorare in lingua inglese e con attori che non conosco, il prossimo film lo girerò in Irlanda e parlerà di un uomo che ha il potere dell’invisibilità […]Non preoccupiamoci di partecipare a un premio prettamente americano, ci sono film brutti che vincono la statuetta e film bellissimi che non hanno avuto nemmeno una nomination, cerchiamo piuttosto di realizzare prodotti di stampo universale”.
Ma come ha reagito la critica al film? “Peccato, potenzialmente poteva essere un gran film”- hanno sostenuto i critici di casa nostra, mentre all’estero l’hanno battezzato “C’era una volta in Siberia”, paragonandola al film di Sergio Leone.
Ecco la trama:
“Nel sud della Russia, in una città divenuta una specie di ghetto per criminali di varie etnie, due bambini di 10 anni, Kolima e Gagarin, crescono insieme, amici per la pelle.
L’educazione che viene loro impartita è fatta di furto, la rapina, uso delle armi, ma nei parametri di una “criminalità onesta”.
Il loro clan ha delle regole precise, una sorta di codice d’onore, a volte persino condivisibile, che non va tradito per nessun motivo. Il tempo passa e i due ragazzi crescono, mentre il mondo intorno a loro cambia radicalmente, con la caduta del muro di Berlino come perno centrale. Le storie personali si intrecciano ai cambiamenti storici, ai desideri indivudali. Ma, come dice nonno Kuzja, il capo del clan criminale siberiano: “‘E’ folle volere troppo. Un uomo non può possedere più di quello che il suo cuore può amare!'”.
GUARDA IL TRAILER


